Plessi In Venice

Venezia celebra l’Expo con una mostra dedicata all’acqua

La città d’acqua per eccellenza ospita fino al 22 novembre Plessi in Venice, un grande progetto, interamente dedicato a questo elemento naturale

VENEZIA – Venezia, città d’acqua, ospita fino al 22 maggio Plessi in Venice, un grande progetto artistico, interamente dedicato a questo elemento naturale, interpretato da Fabrizio Plessi, uno tra i maestri italiani più riconosciuti e apprezzati a livello internazionale. La mostra si divide in due momenti distinti: uno è organizzato dal Polo Museale del Veneto in collaborazione con la Fondazione Alberto Peruzzo, con il patrocino di EXPO 2015 e del Padiglione Italia EXPO 2015; il secondo organizzato dalla Fondazione Alberto Peruzzo, col patrocinio del Consiglio Regionale Veneto e di VENICE TO EXPO 2015.

Plessi. Liquid Life

Il momento della mostra si chiama Plessi. Liquid Life. Il flusso della memoria, in programma fino al 22 novembre 2015 alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, palazzo di grande suggestione e ricco di storia, che si affaccia sul Canal Grande di Venezia. Alla Ca’ d’Oro, Plessi ha pensato a una video installazione in cui schermi, inseriti all’interno di tavoli, rimanderanno le immagini di un “flusso elettronico” di acqua, a rappresentare idealmente il flusso dei pensieri e dell’intera sua vita creativa. “Penso che il video - afferma l’artista - formi con l’acqua un binomio perfetto: l’acqua è un elemento cangiante, antico, ancestrale primordiale, il video è un elemento della contemporaneità: entrambi sono fluidi, instabili. Entrambi emanano un bagliore azzurro”.

Plessi. Liquid Light

L’altro evento propone - sempre fino al 22 novembre - alla Tesa 94 all’Arsenale, un’unica grande installazione artistica, dal titolo Plessi. Liquid Light. L’opera, priva di monitor o schermi al plasma, emana solo una tenue e misteriosa luce azzurrina che fuoriesce dalle chiglie di quattordici barche rovesciate, le llaüt, imbarcazioni tradizionali delle isole Baleari per la pesca a strascico e il sottofondo sonoro delle onde del mare. A seguito dell’intervento della Comunità Europea che incentivava la loro dismissione, molte llaüt furono abbandonate dai pescatori. Fabrizio Plessi, dopo una fase di minuziosa ricerca e recupero a Mallorca, ha voluto dar loro nuova vita rendendole contenuto e contenitore di questa installazione che omaggia il Mediterraneo.