You are here

Acqua minerale, di sorgente o microfiltrata: qual è la differenza? - In a Bottle

Acqua minerale, di sorgente o microfiltrata: qual è la differenza?

Apparentemente simili alla vista, sul sito 20questionsaboutwater vengono indicate le diverse caratteristiche

MILANO – Non tutte le acque sono uguali. Anzi, sono molto diverse fra loro: ciò che le accomuna è il fatto che sono sempre composte da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, ma in realtà hanno proprietà piuttosto diverse a seconda della loro origine e del percorso che hanno dovuto fare che ne caratterizza l’aspetto e le caratteristiche organolettiche. Sul sito 20questionsaboutwater, progetto editoriale realizzato dal giovane documentarista Cyril Bruyelle in collaborazione con Nestlé Waters, ecco spiegata la differenza.

Acqua minerale naturale

L’ acqua minerale si caratterizza per la presenza di sali minerali e di minerali traccia in essa contenuti. Essa deve sgorgare direttamente da fonti sotterranee altamente regolamentate (in alcuni Paesi queste fonti  devono essere sottoposte a 2 anni di continui test prima di essere certificate) e protette da potenziali rischi di inquinamento. L’acqua minerale naturale deve anche essere imbottigliata vicino alla sua fonte e non può essere sottoposta a trattamenti, se non a quello di carbonatazione o quello relativo alla rimozione di ferro e/o magnesio.

Acqua di sorgente

L'acqua di sorgente, invece, viene raccolta direttamente da una sorgente sotterranea che emerge in superficie. Poiché viene prelevata direttamente dalla fonte, l’acqua di sorgente non passa attraverso i sistemi di filtraggio e di distribuzione delle acque comunali. Essa deve comunque soddisfare gli standard di salute e sicurezza e non è soggetta a trattamenti diversi da quelli consentiti.

Acqua microfiltrata

Quella che generalmente viene chiamata "acqua microfiltrata" fa riferimento all’acqua prelevata dalle risorse idriche comunali (nelle aree sviluppate, con sistemi di distribuzione per l'acqua potabile pulita e sicura). Essa viene solitamente prelevata da grandi bacini idrici, laghi, fiumi o falde acquifere e quindi trattata al fine di garantire la conformità con gli standard di sicurezza chimica, microbica e di altro tipo. 

Cosa dice la legge italiana

In Italia può essere venduta con la dicitura acqua minerale solo l'acqua che risponde ai criteri di legge stabiliti dal D.Lgs. nº 176 dell'8 ottobre 2011 (attuazione della direttiva 2009/54/CE), il quale recita: “Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute”. Per le acque potabili, le ultime due specificazioni (caratteristiche igieniche e proprietà salutari) non sono invece richieste. Se ne deduce quindi che le acque minerali siano alla fonte intrinsecamente superiori, già per previsione di legge, alle comuni acque potabili distribuite dalla rete idrica.

di Salvatore Galeone

Source: Adobe Stock

21 Giugno 2019