Dal termalismo emergono importanti scoperte sull'acqua minerale

Il professor Giuseppe Nappi, creatore e direttore del Centro Studi e Ricerche sulle Acque Minerali e del Centro Studi e Ricerche di Medicina e Cosmetologia Termale dell'Università degli Studi di...

Giuseppe Nappi spiega gli effetti benefici dell’acqua minerale nel termalismo alla luce di uno studio condotto a San Pellegrino Terme

MILANO - Il professor Giuseppe Nappi, direttore del Centro Studi e Ricerche sulle Acque Minerali e del Centro Studi e Ricerche di Medicina e Cosmetologia dell’Università degli Studi di Milano, ha spiegato i processi di mineralizzazione dell’acqua, il suo valore a livello terapeutico, gli effetti principali che produce nei trattamenti termali e i benefici sull’invecchiamento e sulle patologie di degenerazione cellulare

VALORE TERAPEUTICO - Come avviene il processo di mineralizzazione dell’acqua e qual è il suo valore a livello terapeutico? “L’acqua si mineralizza entrando in contatto con le rocce. In questo modo acquisisce le proprietà chimiche e chimico-fisiche che poi la rendono attiva terapeuticamente. Le proprietà fisiche di una sostanza sono le proprietà riguardanti la sua apparenza, come la densità e la conducibilità elettrica. Le proprietà chimiche definiscono invece la condizione di una sostanza, come ad esempio la viscosità e la capacità di assorbire luce. A livello terapeutico, l’acqua minerale svolge un ruolo importante nel termalismo, specie per quanto riguarda malattie di natura reumatica. Queste patologie, in Italia, colpiscono circa 5,5 milioni di persone, ovvero un decimo dell'intera popolazione, collocandosi al primo posto fra le malattie "cronico-degenerative" e al secondo (12,3%) nella graduatoria di frequenza di tutte le malattie dopo le affezioni dell'apparato respiratorio (41,6%)”.

TRATTAMENTO TERMALE - Quali sono gli effetti principali dei trattamenti termali? “I meccanismi d’azione dei mezzi di cura termali non sono oggi ancora completamente conosciuti e probabilmente derivano dalla combinazione di una serie di effetti di tipo meccanico, fisico, chimico e fisico-chimico. Alcuni studi hanno evidenziato come in corso di immersione fino al collo in acqua calda (35°C), la pressione idrostatica determina un aumento del ritorno venoso, spingendo approssimativamente 700 ml di sangue dalle estremità al cuore. Il conseguente aumento del volume del sangue provoca la distensione dei recettori di questo volume, e da qui seguono alcune reazioni fisiologiche quali l’aumento della diuresi e della natriuresi, ovvero l’eliminazione di quantità di sodio tramite le urine. Tra gli altri effetti benefici del calore si include l'aumentata estensibilità dei tessuti ricchi di collagene, come i tendini, le fasce e la capsula articolare, ovvero quella parte di tessuto connettivo che circonda le articolazioni elementari”.

BENEFICI SULL’INVECCHIAMENTO - La terapia termale ha anche dei benefici sull’invecchiamento? “Assolutamente sì. Qualche anno fa abbiamo condotto uno studio, alle Terme di San Pellegrino, sulla variazione dei radicali liberi, ovvero quelle molecole che velocizzano l’invecchiamento cellulare. I pazienti inclusi nello studio erano portatori di patologie per le quali è indicata la fangobalneoterapia, e per 12 giorni consecutivi sono stati sottoposti alla terapia con acqua minerale  solfato-calcica ipotermale. I risultati finali dello studio sono stati più che positivi: dei 23 pazienti inclusi nella terapia, ben 19 sono decisamente migliorati. Lo studio ha, pertanto, consolidato l’ipotesi iniziale per la quale la terapia termale può rappresentare un presidio preventivo sui fenomeni di degenerazione cellulare connessi alle patologie e all’invecchiamento”.

aggiornato il 15 marzo 2013