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Estate e alimentazione sana: i consigli dell’esperto

Chiara D’Ottavio, specialista in Scienze dell’Alimentazione ci parla dei rischi e dei rimedi da seguire per uno stile di vita salutare anche in estate

MILANO – Quali sono i principali rischi per la salute in estate?Dal punto di vista alimentare quali sono le buone pratiche da adottare per restare in salute?

A rispondere a queste domande e raccontarci alcuni utili consigli su come affrontare in maniera leggera e salutare l’estate e Chiara D’Ottavio, specialista in Scienze dell’Alimentazione.

«I rischi in queste giornate molto calde e umide sono molti: disidratazione, abbassamento della pressione, stanchezza associata molto spesso, soprattutto nelle donne, a ritenzione di liquidi e gambe gonfie.  In più viene spesso meno la voglia di mettersi ai fornelli, con la conseguenza che spesso si prediligono pasti veloci come pizza e panini che con il loro elevato contenuto in sale non fanno altro che accentuare queste problematiche.

L’importanza di un’alimentazione sana in estate

Ma l’estate è anche amica di un’alimentazione sana. Non a caso la natura in questo straordinario momento dell’anno ci ha messo a disposizione alimenti in grado di sostenerci  anche nelle giornate più afose in quanto ricchi di acqua e Sali minerali.

Il primo segreto per sentirsi bene è sicuramente cercare di variare il più possibile la nostra alimentazione, in quanto, solo in questo modo, avremo la certezza, o comunque una buona probabilità, di coprire il nostro fabbisogno giornaliero di vitamine e minerali.

La giornata dovrebbe sempre iniziare con una buona colazione composta ad esempio di uno yogurt bianco, della frutta (ottimi i frutti rossi se si vuole aiutare la circolazione) e della frutta secca così da fare subito il pieno di vitamine; per gli amanti del salato ottima anche una fetta di pane con olio extra vergine d’oliva e della frutta.

Se poi si dovessero avvertite dei cali durante la mattinata anche qui, ci potrebbe essere d’aiuto della frutta con della frutta secca (mandorle, noci, nocciole, pistacchi senza sale!)  oppure una centrifuga o un estratto che consiglio comunque sempre di abbinare ad una minima quantità di frutta secca per evitare dei picchi glicemici.

La frutta di questo periodo, poi, è molto varia. Può essere usata nei frullati o aggiunta nelle insalate.

Alimenti ricchi d’acqua

Anche le soluzioni per un pranzo o una cena fresche e facili sono molte. Sicuramente facili e buone sono le insalate di cereali (orzo, farro, riso, quinoa, miglio, sorgo per i celiaci). Preparati con verdure fresche, e con aggiunta di semi di lino, chia, canapa o sesamo, o magari anche con granella di mandorle o pistacchi renderebbero sicuramente il pranzo un momento da gustare senza poi sentirsi appesantite o imbibite di liquidi.

Utili le “insalatone” che però dovrebbero contenere un solo tipo di proteina e che potrebbero anch’esse essere arricchite con semini e granella di frutta secca, non dimenticando di condirle con il nostro prezioso olio extra vergine d’oliva utile alleato anche del nostro intestino.

Non dimentichiamoci poi della pratica e gustosa “frisella”, un tipo di pane tostato, condito con pomodoro, origano e olio extravergine d'oliva. Piatto semplice che può essere arricchito con capperi (ricchi di antiossidanti e di quel po’ di sale in più per sostenerci in caso di un abbassamento della pressione) e olive.

Anche il pesce, in questo periodo dell’anno non dovrebbe mai mancare dalle nostre tavole, soprattutto quello azzurro (alici, sgombri, palamita, pesce spatola…) particolarmente ricco di omega 3, da accompagnare ad esempio a delle gustose verdure estive grigliate (zucchine, melanzane, peperoni).

Seguire la stagionalità e bere molto

A tal proposito impariamo a seguire la stagionalità; non è un caso che la natura ci abbia messo a disposizione delle verdure in questo periodo molto più ricche di acqua rispetto a quelle invernali.

Infine, questione fondamentale, l'idratazione. Bere acqua è un'abitudine importante che si può acquisire più facilmente d'estate e che sarebbe bene mantenere tutto l'anno, non aspettando lo stimolo della “sete”.»

di Alessandro Conte

25 luglio 2018

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