Luca Avoledo spiega i vantaggi dell’acqua nella naturopatia

In un’intervista esclusiva, il dottor Luca Avoledo, naturopata e nutrizionista a Milano, racconta i benefici offerti dalla naturopatia, quando è diffuso nel nostro Paese il ricorso ai rimedi naturali e quanto l’acqua e la diversità delle acque è fondamentale per la cura delle patologie e il benessere del corpo

Quali sono i principali benefici offerti dalla naturopatia?

La naturopatia è una disciplina salutistica che utilizza unicamente soluzioni e rimedi naturali per promuovere nell'organismo le migliori condizioni di benessere. A differenza della medicina - verso cui non si pone in contrapposizione, ma semmai in una situazione di complementarietà -, la naturopatia non si rivolge alla cura di specifiche malattie, quanto piuttosto a quella della persona nella sua interezza e complessità di corpo, mente, emozioni. Il presupposto su cui si fonda la naturopatia è che il corpo ha la capacità di mantenere e ritrovare la salute da sé, quando gliene viene data la possibilità. L'obiettivo è proprio quello di aiutare l'organismo a preservare e, quando sia il caso, a recuperare questo potere. Un obiettivo che viene perseguito attraverso l'alimentazione, le erbe, le tecniche corporee e ogni altro rimedio di carattere non farmacologico utile.

Quanto è diffuso nel nostro Paese il ricorso ai rimedi naturali?

Moltissimo e sempre di più, come d'altronde avviene pressoché in tutti i paesi industrializzati. Una diffusione che corrisponde al desiderio delle persone di rivolgersi a presidi quanto più possibile dolci e privi o quasi di effetti indesiderati e con poche controindicazioni. Caratteristiche che la maggior parte dei farmaci certo non possiede. Nessun atteggiamento antitetico nemmeno qui, intendiamoci: è una fortuna incommensurabile che disponiamo di farmaci per la cura di tantissime patologie. Ma troppo spesso se ne abusa, anche quando le circostanze non ne renderebbero necessario l'impiego e potrebbero essere sufficienti (e più opportune) soluzioni più delicate. Non sto  pensando solo ai rimedi naturali in senso stretto, ma anche a migliorie dello stile di vita: modifiche alimentari, giusta quantità e qualità di movimento fisico, adozione di tecniche di gestione dello stress ecc.

Quanto è importante l’acqua dal punto di vista nutrizionale e salutistico?

E' fondamentale. Siamo fatti di acqua. Due terzi del nostro corpo sono costituiti da acqua, l'acqua è dentro e fuori le cellule e la quasi totalità delle reazioni biochimiche, che hanno luogo nell'organismo, avviene in soluzione acquosa. Senza acqua non c'è vita. E nemmeno salute e benessere. Bastano piccoli deficit rispetto al fabbisogno perché inizino a verificarsi scompensi. Solo per citare un esempio, basta una lieve disidratazione perché il cervello cominci a risentirne, manifestando difficoltà di concentrazione, cali di lucidità e analoghe difficoltà. Per non parlare poi di come un insufficiente apporto idrico si riverberi sul transito intestinale, la bellezza della pelle, la depurazione dell'organismo, la salute cardiovascolare e tanto, tantissimo altro.

In ambito naturale, come viene utilizzata l'acqua nel trattamento di specifiche condizioni di salute?

Oltre che come nutriente essenziale, a cui spesso sarebbe bene fare maggiormente ricorso per migliorare il benessere dell'organismo (un gran numero di persone non beve a sufficienza), l'acqua è la protagonista di specifici trattamenti caratteristici di alcune discipline di stampo naturopatico e igienistico. In primo luogo dell'idroterapia, dove l'acqua, in tante forme e applicazioni diverse (bagni, docce, semicupi, vapori, compresse, spugnature, impacchi, irrigazioni ecc) e a differenti temperature diventa il principale strumento di salute.

La diversità delle acque è un vantaggio per quali tipi di patologie?

La diversità delle acque, e in particolare il differente contenuto di sali minerali, fa sì che le stesse siano più o meno adatte nelle diverse circostanze e condizioni di salute. Per ridurre il rischio di osteoporosi, ad esempio, le donne che non assumono abbastanza calcio possono rivolgersi alle acque ricche di questo minerale: contrariamente a quanto ritenuto in passato, è stato dimostrato in anni recenti che nelle acque minerali il calcio si trova in una forma biodisponibile, ovvero ben assimilabile da parte del corpo. Chi invece ha bisogno di un aiuto per la digestione potrebbe trovarlo nelle acque bicarbonate (con tenore di bicarbonati superiore a 600 mg/l). Mentre chi ha necessità di aumentare la diuresi e contrastare la ritenzione idrica potrà ricorrere, all'opposto, ad acque minimamente mineralizzate, ovvero caratterizzate da un residuo fisso minore di 50 mg/l.

Per saperne di più su Luca Avoledo visita il sito www.lucaavoledo.it

photo credit Maurizio Camagna

aggiornato il 16 marzo 2015