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Vacanze in auto: scopri i consigli utili

Vacanze, idratazione e alimentazione prima di mettersi alla guida: i consigli di Luca Piretta, nutrizionista dell’Università Campus Biomedico di Roma

MILANO –  Con l’estate all’apice, afa, umidità ed elevate temperature rendono più difficoltosi e faticosi gli spostamenti in macchina o con i mezzi pubblici.

Come mettersi al volante quindi in totale sicurezza? Qui di seguito i suggerimenti del Dott. Luca Piretta, noto Nutrizionista e Gastroenterologo, dell’Università Campus Biomedico di Roma.

Quali sono i rischi maggiori che si affrontano durante un viaggio?

A mio avviso l’aspetto legato all’idratazione è ciò che più si dimentica. Solitamente infatti quando ci si prepara ad affrontare un lungo viaggio in macchina o in treno si tende a rifornirsi di panini, cracker, biscotti ecc, dando invece poca importanza all’idratazione, che invece svolge per l’organismo un ruolo ancora più essenziale dell’alimentazione.

La stagione estiva inoltre si presta ad una necessità ancora maggiore di apporto idrico in quanto il calore, gli ambienti secchi e l’aria condizionata conducono ad una più facile disidratazione.

Quali sono le categorie più a rischio?

Le categorie più a rischio sono principalmente i bambini piccoli e gli anziani, per due ordini di ragioni: i primi poiché in rapporto alla loro superficie corporea hanno una maggiore facilità di disidratazione; la loro superficie esposta è infatti molto più ampia in proporzione al loro corpo e rispetto a quella di un adulto, dunque è più facile che con la traspirazione si disidratino.

Seconda categoria a rischio gli anziani, poiché soggetti ad una riduzione del senso della sete. Essi per motivi di invecchiamento perdono o attutiscono la percezione dello stimolo della sete, campanello di allarme della disidratazione. Se viene a mancare questo stimolo il richiamo fisiologico alla ricerca dell’acqua cala, e il rischio alla disidratazione aumenta.

Perché è importante mantenersi idratati, ogni quanto è opportuno bere e in quale quantitativi?

A mio parere in condizioni di viaggio ottimali non vi è una necessità spasmodica di bere ogni 10 minuti un bicchiere d’acqua; se si viaggia in automobile dunque, con l’aria condizionata regolata ad un livello adeguato sarebbe opportuno bere ogni due ore 150-200 cc di acqua.

In condizioni di viaggi più intensi il bisogno di idratazione cresce, tanto che diventa consigliabile bere 200 cc di acqua anche ogni ora.

Per evitare il rischio di disidratazione è inoltre importante tenere conto degli orari in cui si viaggia e del mezzo di trasporto scelto.

Per quanto riguarda il cibo, cosa è opportuno consumare?

Innanzitutto la frutta, che consente all’organismo di apportare acqua e zuccheri. E’ infatti noto che la frutta è un alimento altamente idratante, contenente un’elevata percentuale di acqua (in alcuni casi, come nel cocomero, anche il 95%).

L’altro vantaggio della frutta è che apporta anche zuccheri, consentendo di tamponare eventuali cali glicemici. E’ importante tenere conto del fatto che col sudore non si perde soltanto acqua ma anche Sali minerali e anche su questo la frutta è utile perché permette di reintegrarli.

Tra i frutti che maggiormente consiglio di consumare durante i viaggi, le pesche, le albicocche o le prugne, facilmente trasportabili e consumabile ovunque. Oltre alla frutta fresca consiglio anche le spremute, che si possono bere durante il viaggio in qualsiasi momento.

In caso di tragitti particolarmente lunghi è necessario pensare anche al consumo di cibi più sostanziosi, come panini, che suggerisco di farcire con foglie di lattuga o fettine di pomodoro (oltre che con i classici affettati o mozzarella), in modo da contribuire ad un ulteriore apporto idrico.

Quali sono gli errori più banali che commettono gli italiani al volante?

Diversi sono gli errori banali che si tende a commettere in viaggio. Tra i tanti è bene fare attenzione al parcheggio, in quanto posteggiare la propria macchina al sole negli orari centrali della giornata, senza la protezione di un parasole potrebbe comportare un surriscaldamento della vettura.

Altri suggerimenti quelli di evitare di bere alcolici, i quali non solo peggiorano lo stato di disidratazione dell’organismo, ma in più abbassano il livello di lucidità alla guida e non utilizzare l’aria condizionata in modo eccessivo.

In ultimo ricordo l’importanza di mettersi alla guida ben riposati in quanto un sonno non ristoratore o molto ridotto potrebbe provocare colpi di sonno, causa di numerosi incidenti.

di Alessandro Conte

31 luglio 2018