MILANO - L'isola di Aruba ha ottenuto uno storico riconoscimento internazionale, venendo proclamata ufficialmente Riserva della Biosfera UNESCO. La decisione è stata presa il 5 giugno 2026 in Paraguay durante la 38ª sessione del Consiglio internazionale di coordinamento del Programma UNESCO "Man and the Biosphere" - MAB. Si tratta di un traguardo straordinario: Aruba è infatti una delle pochissime nazioni insulari al mondo (insieme a São Tomé e Príncipe) ad aver ottenuto questo titolo per l'intero territorio nazionale.
Un ecosistema prezioso, tra terra e mare
La nuova Riserva si estende su una superficie terrestre di circa 19.300 ettari e abbraccia una Zona Economica Esclusiva marina che sfiora i 3 milioni di ettari. Un ecosistema immenso e delicato, in cui la tutela delle risorse naturali gioca un ruolo fondamentale per la sopravvivenza della flora e della fauna locali.
Con una popolazione di circa 108.000 abitanti, Aruba segna così una tappa significativa non solo per il proprio percorso di sviluppo sostenibile, ma anche per l'intera regione caraibica. L'isola custodisce un patrimonio naturale straordinariamente ricco e diversificato. I suoi paesaggi semiaridi ospitano cactus monumentali, vegetazione adattata agli ambienti desertici e oltre 30 specie endemiche. Tra queste figurano anche 10 delle 16 specie di sterne presenti nel mondo, che scelgono Aruba come sito di nidificazione.
Il ruolo vitale dell'acqua e delle coste
Lungo la costa, mangrovie e praterie di fanerogame marine svolgono un ruolo essenziale come aree nursery per numerose specie acquatiche. Questi ecosistemi contribuiscono alla conservazione della biodiversità, sostengono le attività delle comunità locali, rafforzano la resilienza ai fenomeni meteorologici estremi e proteggono il patrimonio naturale e culturale dell'isola.
Il valore della cooperazione per il futuro del Pianeta
Il successo di Aruba nasce da una candidatura condivisa che ha visto la stretta collaborazione tra istituzioni pubbliche, università, enti governativi e l'Aruba Conservation Foundation, con il supporto tecnico dell'Ufficio Regionale UNESCO per i Caraibi.
Come dichiarato da Eric Falt, Direttore Regionale UNESCO per i Caraibi, questo modello dimostra come la transizione ecologica e la tutela ambientale possano (e debbano) camminare di pari passo con il benessere socio-economico delle comunità locali. L'auspicio è che l'esempio virtuoso di Aruba possa presto ispirare altre realtà insulari a livello globale verso una gestione sempre più circolare e protetta delle proprie risorse naturali.
Di Salvatore Galeone