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In Canada i cambiamenti climatici prosciugano il fiume Slims

Un gruppo di ricercatori spiega la "pirateria del fiume" e di come i cambiamenti climatici hanno prosciugato in breve tempo il fiume Slims in Canada

MILANO - La scorsa primavera il  grande ghiacciaio Kaskawulsh, nel nord del Canada si è ritirato circa due chilometri rispetto alla superficie che ricopriva nel secolo scorso e questo fenomeno ha innescato un velocissimo evento geologico: il fronte del ghiacciaio, che sciogliendosi alimentava il fiume Slims, si è ritirato così tanto che l‘acqua ha cambiato corso causando il prosciugamento dello Slims Rivers. Sono questi i dati che emergono da uno studio pubblicato su Nature Geoscience da un team di ricercatori guidata da Daniel Shugar.

Pirateria del fiume

I ricercatori per descrivere al meglio questo evento hanno utilizzato il termine “pirateria”. Come spiegato da Shugar, i geologi erano già a conoscenza della cosiddetta pirateria del fiume, cioè quando un corso d’acqua cambia e viene inghiottito da un altro, ma nessuno l’aveva mai visto e documentato di prima persona. Come sottolineato nello studio, questo tipo di evento può essere causato da uno spostamento della crosta terrestre, da una frana , da un fenomeno erosivo o – come in questo caso – da un cambiamento in una sorgente glaciale. A preoccupare i geologi non è dunque l’evento (fenomeno naturale) quanto le tempistiche poiché questo fenomeno, che di solito avviene nell’arco di intere ere geologiche, è avvenuto nel giro di un anno. 

La causa e le conseguenze 

Secondo i ricercatori, a causare questo repentino ritiro sono stati i cambiamenti climatici. A risentirne però non è stato solo lo Slims ma anche tutta l’area circostante. Ne sono certi i ricercatori che confermano non solo dei cambiamenti di flora e di fauna nelle zone circostanti, ma ipotizzano anche seri cambiamenti per le popolazioni locali: “I cambiamenti continueranno a verificarsi – ha dichiarato Shugar – mentre l’ecosistema si adatta alla nuova realtà”. Le conseguenze dell’evento continueranno ad essere monitorate dal team grazie a dei droni.

di Cristina Neve

2 maggio 2017

Credits: Fotolia