L’oro blu di Innsbruck il viaggio dell’acqua alpina tra sorgenti millenarie e benessere

L’oro blu di Innsbruck: il viaggio dell’acqua alpina tra sorgenti millenarie e benessere

Dalla purezza sotterranea della sorgente Mühlauer Quelle alla rigenerazione in quota, la capitale delle Alpi ridefinisce il concetto di benessere estivo legato alla natura e all’idratazione.

MILANO - Innsbruck si riappropria del tempo e ridefinisce il concetto di rigenerazione estiva attraverso un legame indissolubile tra l'effervescenza urbana della capitale delle Alpi e la quiete millenaria che la circonda. Nella perla del Tirolo, il benessere si trasforma in un'esperienza olistica fortemente radicata nel territorio. Per chi cerca un distacco autentico dalla routine quotidiana, l'altitudine diventa sinonimo di decompressione, ma è l'acqua la risorsa più pura da scoprire, valorizzare e vivere direttamente alla fonte. 

Il segreto sotterraneo: la sorgente Mühlauer Quelle

Il viaggio verso il relax profondo in questa regione comincia dall'elemento naturale e identitario per eccellenza: l'acqua. Trasparente e ricco di minerali, quello che può essere definito a tutti gli effetti l'"oro di Innsbruck" compie un affascinante percorso sotterraneo di ben dieci anni attraverso le rocce alpine. Al termine di questo lento processo di filtraggio naturale, l'acqua sgorga priva di alcun trattamento a una temperatura costante di cinque gradi, dissetando i cittadini tramite le fontane pubbliche e le reti idriche domestiche. 

A testimoniare l'importanza di questa risorsa, ben il 90% dell'approvvigionamento idrico cittadino è garantito dall'impianto della sorgente Mühlauer Quelle. Si tratta di un'infrastruttura d'avanguardia che raccoglie il liquido vitale tramite gallerie in quota per poi convogliarlo verso due monumentali serbatoi sotterranei situati a 445 metri sopra la valle. Questa formidabile "cassaforte idrica" custodisce ventisei milioni di litri di acqua cristallina e, oltre a dissetare la città, ne sfrutta virtuosamente la pressione di caduta per generare energia pulita e sostenibile.

Per comprendere appieno l'evoluzione di questo flusso, è possibile percorrere l'Innsbrucker Wasserweg, ovvero il Sentiero dell'acqua. Questa escursione parte proprio dalla fontana del paese di Mühlau, risale la gola Mühlauer Klamm fino ad arrivare alla zona delle sorgenti e al rifugio Arzler Alm, offrendo un'esperienza che unisce brillantemente la divulgazione scientifica al cammino rigenerante.  Rigenerazione liquida: tra laghi alpini e oasi termali storiche

Rigenerazione liquida: tra laghi alpini e oasi termali storiche 

L'elemento liquido torna come fulcro del divertimento e della cura del corpo nei numerosi specchi d'acqua incastonati nella regione. Il lago alpino di torbiera Lanser See e il Badesee Rossau offrono ampi spazi balneabili all'aperto. Nel frattempo, il paradiso naturalistico del lago Natterer See combina perfettamente la balneazione rinfrescante con soluzioni di glamping di altissimo livello. 

Per gli amanti del benessere termale, l'offerta spazia dai più moderni hotel con spa ai veri e propri gioielli architettonici. Tra le oasi storiche spicca il Dampfbad di Salurner Straße, un magnifico bagno di vapore in stile Art Nouveau edificato nel lontano 1928 nel cuore pulsante di Innsbruck, situato accanto alla piscina coperta del Villaggio Olimpico e alla sua area sauna. 

Oltre l'acqua: silenzi millenari e asana sul tetto delle Alpi 

La ricerca del benessere si estende anche all'aria pura e ai "luoghi di forza" della regione. Dalla pratica del bagno nel bosco tra le querce secolari di Stams o tra i maestosi larici di Obsteig (presso l'Hotel Stern), fino ai sentieri di riflessione che collegano Mötz a Telfs, l'obiettivo è sempre ristabilire il contatto con la terra. Per chi cerca un isolamento montano assoluto, la Valle di Sellrain offre villaggi alpini dove i grandi impianti di risalita sono banditi a favore di un approccio ancestrale e rispettoso della montagna. 

Infine, il benessere d'alta quota si fonde con la fluidità dello yoga. Fino al 15 ottobre, la stazione a monte della funivia del Patscherkofel ospita suggestive sessioni di Hatha Vinyasa Yoga al tramonto a 1.905 metri di altitudine. Le sequenze dinamiche si sposano con i colori della sera e con una respirazione consapevole resa ancora più profonda dall'aria d'alta quota, mentre zaini da picnic ricchi di specialità permettono di godersi la natura incontaminata del Parco Naturale del Karwendel alla vicina stazione Seegrube. 

Di Salvatore Galeone

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