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Cambiamenti climatici: attenzione al rischio rassegnazione – In a Bottle

La gente non nota più i cambiamenti climatici

Secondo uno studio americano, parlarne sempre meno rischia di far passare il problema in secondo piano

MILANO - Le conseguenze dei cambiamenti climatici stanno diventando una normalità, tanto da non rappresentare più motivo di dibattito tra le persone. Secondo una ricerca pubblicata sul Proceedings of the National Academy of Sciences, questa rassegnazione potrebbe influire sull’impegno istituzionale nel combattere il riscaldamento globale.

Lo studio

Tra il 2014 e il 2016 sono stati analizzati oltre 2 miliardi di post sui social media, dai quali i ricercatori hanno rilevato la presenza di molti commenti quando, in uno specifico periodo dell’anno, si verificavano temperature insolite.

Tuttavia, hanno anche notato che l’effetto novità andava piano piano svanendo l’anno successivo quando, al ripetersi di tale situazione, sui social non si parlava più di questa problematica come nella stagione precedente.  

«I ricordi delle persone legati ai cambiamenti climatici riguardano la memoria a breve termine» afferma il coautore dello studio Frances Moore, assistente professore presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università della California.

Ciò sarebbe una cattiva notizia per coloro che vogliono motivare i leader internazionali a fare qualcosa a riguardo, i quali potrebbero anche loro abituarsi alla "nuova normalità" e non sentire l'urgenza necessaria di adottare politiche necessarie a contrastare i cambiamenti climatici.

La teoria della “rana bollita”

I risultati dell’indagine sono il tipico esempio del principio della "rana bollita" di Noam Chomsky, pensata dal filosofo americano proprio per dimostrare come l’uomo reagisca di fronte a cambiamenti improvvisi ma tenda ad adattarsi gradualmente a condizioni peggiori, proprio come una rana.

Quest’ultima, infatti, se messa in una pentola di acqua bollente salta fuori rapidamente, mentre se immersa in un contenitore di acqua tiepida, posizionato su un fornello dove il calore viene aumentato gradualmente, vi rimane fino a quando muore, non avvertendo in tempo la differenza di temperatura. In altre parole, le persone potrebbero non riconoscere in tempo gli effetti negativi dei cambiamenti climatici.

di Stefania Ghezzi

Source:

7 Marzo 2019