MILANO – Nelle giornate più calde, quando l’asfalto trattiene il calore e l’aria sembra immobile tra i palazzi, basta attraversare un parco alberato per percepire subito la differenza. L’ombra degli alberi, la freschezza dell’aria e la presenza del verde creano una sensazione di sollievo quasi immediata.
Non è solo una percezione: le foreste urbane, cioè l’insieme di alberi, parchi e viali alberati presenti nelle città, svolgono un ruolo sempre più importante nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico e nel rendere gli spazi urbani più vivibili. In un mondo sempre più urbanizzato, dove cemento e superfici impermeabili occupano gran parte dello spazio, gli alberi rappresentano una vera e propria infrastruttura naturale. Oltre al valore paesaggistico, sono alleati preziosi per ridurre il caldo, gestire meglio l’acqua piovana e migliorare il benessere delle persone che vivono in città.
Foreste urbane: un ecosistema dentro la città
Quando si parla di foreste urbane si fa riferimento a un sistema verde complesso che comprende parchi pubblici, giardini, alberature stradali, boschi periurbani e corridoi ecologici. Questi spazi formano una rete verde capace di interagire con il tessuto urbano, influenzando microclima, qualità dell’aria e ciclo dell’acqua.
In molte città europee e internazionali, la pianificazione urbana sta iniziando a considerare gli alberi non più come semplici elementi decorativi, ma come parte integrante delle infrastrutture urbane. Come strade o sistemi idrici, anche il verde urbano contribuisce infatti al funzionamento complessivo della città, offrendo servizi ambientali essenziali. Gli alberi assorbono anidride carbonica e sostanze inquinanti, favoriscono la presenza di biodiversità e contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria. Ma il loro contributo diventa ancora più evidente quando si osserva il modo in cui riescono a influenzare la temperatura delle aree urbane.
Come gli alberi raffreddano le città
Le città sono spesso più calde delle zone rurali circostanti, un fenomeno conosciuto come isola di calore urbana. L’asfalto, il cemento e i materiali da costruzione assorbono l’energia solare durante il giorno e la rilasciano lentamente nelle ore serali, mantenendo alte le temperature anche durante la notte.
Gli alberi intervengono in questo processo con meccanismi naturali ma estremamente efficaci. Innanzitutto offrono ombra: le chiome intercettano parte della radiazione solare, impedendo che colpisca direttamente strade, edifici e superfici urbane. Questo semplice effetto può ridurre significativamente la temperatura percepita negli spazi pubblici. A questo si aggiunge il processo di evapotraspirazione, attraverso il quale le piante rilasciano vapore acqueo nell’atmosfera. Durante questa trasformazione l’acqua assorbe calore dall’ambiente circostante, contribuendo a raffreddare l’aria. È lo stesso principio che rende più fresca una zona vicino a un lago o a un fiume. Motivo per il quale, quartieri caratterizzati da una buona copertura arborea possono registrare temperature anche 2 o 4 gradi più basse rispetto ad aree urbane prive di vegetazione. Una differenza che, durante le ondate di calore, può incidere in modo significativo sulla qualità della vita e sulla salute delle persone.
Alberi e acqua: un equilibrio naturale
Le foreste urbane svolgono anche un ruolo fondamentale nella gestione dell’acqua piovana, un aspetto sempre più importante in città dove il suolo è spesso impermeabilizzato da strade e costruzioni. Quando piove, una parte dell’acqua viene intercettata dalle foglie e dai rami degli alberi, rallentando il percorso verso il terreno. Un’altra parte viene assorbita dal suolo grazie all’azione delle radici, che favoriscono l’infiltrazione dell’acqua negli strati più profondi del terreno.
Questo processo naturale riduce il deflusso superficiale e contribuisce ad alleggerire il carico sulle reti fognarie urbane, limitando il rischio di allagamenti durante precipitazioni intense. Allo stesso tempo, permette di mantenereun migliore equilibrio nel ciclo dell’acqua all’interno della città. In altre parole, gli alberi agiscono come piccoli regolatori naturali del sistema idrico urbano, aiutando a trattenere l’acqua quando è abbondante e a mantenere più stabile l’umidità del suolo nei periodi più secchi.
Il verde urbano e il benessere delle persone
Oltre ai benefici ambientali, le foreste urbane hanno un impatto diretto anche sulla dimensione sociale e sul benessere psicologico degli abitanti delle città. Passeggiare in un parco alberato, sostare all’ombra di un viale o semplicemente osservare il verde dalla finestra può contribuire a ridurre stress e affaticamento mentale. Gli alberi, in questo senso, diventano veri e propri elementi di connessione tra natura e città, capaci di trasformare lo spazio urbano in un ambiente più equilibrato e accogliente.
Piantare alberi per le città del futuro
Sempre più amministrazioni stanno investendo nella creazione di nuove aree verdi e in programmi di riforestazione urbana. Dalla piantumazione di alberi lungo le strade alla realizzazione di grandi parchi metropolitani, l’obiettivo è costruire città più resilienti agli effetti del cambiamento climatico. Le foreste urbane rappresentano infatti una delle soluzioni più semplici e allo stesso tempo più efficaci per affrontare sfide come il caldo estremo, la gestione dell’acqua e la qualità dell’aria. Piantare un albero in città significa molto più che aggiungere un elemento verde al paesaggio: significa contribuire a creare ambienti urbani più freschi, più sani e più capaci di adattarsi alle trasformazioni climatiche del futuro.
Fonti:
https://www.fao.org/forestry/en/
https://science.nasa.gov/earth/earth-observatory/
Di Michela D’Archivio