Maldive, alla scoperta del primo impianto solare galleggiante in mare - In a Bottle

Maldive, alla scoperta del primo impianto solare galleggiante in mare

Situato nel piccolo atollo di Ari, esso è in grado di resistere all’acqua salata ed alle intemperie: la regione dell’Asia-Pacifico recita sempre più un ruolo da protagonista

MILANO – Mare cristallino, pesci tropicali ed atolli paradisiaci con spiagge bianchissime. Le Maldive, però, non sono solo questo. Il piccolo arcipelago situato nell’Oceano Indiano, infatti, è anche un esempio di sostenibilità. Nell’atollo di Ari è presente un impianto solare galleggiante, il primo che sia mai stato installato in acqua salata. Esso è formato da 12 piattaforme ancorate sotto il livello del mare, sul fondale, dove sono stati posizionati dei moduli fotovoltaici con una potenza totale di 678 kW.

Un progetto ambizioso

Dei pannelli solari galleggianti sono stati già impiegati in acqua dolce, come in Giappone. Il progetto ambizioso, voluto dalle Isole Maldive, prevede che questi fossero installati in acqua salata. Ciò comporta il dover affrontare alcune problematiche, come per esempio le ondate e le tempeste, ma anche i numerosi monsoni che si abbattono sul territorio durante la stagione delle piogge. I pannelli solari sono stati comunque progettati pensando a queste evenienze, garantendo la resistenza all’acqua di mare ed alle intemperie. Essi sono anche in grado di erogare una produzione energetica off-grid in un’area con una limitata disponibilità di terreno.

La regione dell’Asia Pacifico svolge un ruolo da protagonista

Insieme a Corea del Sud e Taiwan, la regione dell’Asia Pacifico svolge un ruolo da protagonista. Proprio in questa zona, infatti, si concentra l’87% della capacità solare galleggiante di tutto il mondo. Come “plus” anche l’accoppiata idroelettrico-fotovoltaico che, con diversi impianti di solare galleggiante installati su bacini idroelettrici, permettono di risparmiare spazio e godere dell’infrastruttura di trasmissione esistente. Un bellissimo esempio dell’utilizzo di due elementi, come acqua e sole, per un futuro sempre più “green” e sostenibile

di Michael Dones

Source: Adobe Stock

30 Aprile 2020