Progetto WWF India per la Natura e i Ragazzi – In a Bottle

Il progetto di WWF India per far vivere di più i ragazzi a contatto con la Natura

Il programma del World-Wide Fund for Nature in linea con lo slogan “Costruire un futuro dove gli umani possano vivere in armonia con la Natura”.

MILANO – Il WWF India, in collaborazione con Punjab Forest, Wildlife Preservation Department e DCB Bank, ha promosso il “Water School Programme” attorno al fiume Beas e alle zone umide dell’Harike. Grazie a questa iniziativa, i giovani ragazzi hanno l’opportunità di esplorare i territori dell’Harike e, al tempo stesso, a rispettare e conservare la natura e la biodiversità.

Il progetto WWF si allarga anche ad altre scuole: rispettare e conservare natura e biodiversità

Gli studenti che hanno preso parte a questo speciale programma hanno avuto la possibilità di visitare i territori umidi dell’Harike, dove vivono alcune specie rare e in via d’estinzione come il delfino del fiume Indo, il gaviale del Gange, alcune tartarughe e la lontra dal rivestimento liscio. Il programma, inoltre, si è allargato ad almeno dieci scuole nei pressi dei villaggi vicini al fiume Beas come: Harike, Chamba, Kambo Dhaiwala, Gadka, Munda Pind, Bhail Dhaiwala, Goindwal Sahib e Dhunda.

Il pensiero dei manager di WWF India sulla conservazione dell’acqua

Gitanjali Kanwar, Senior Project Officer di WWF, sostiene che quest’esperienza è volta a creare consapevolezza ed apprezzamento tra studenti ed insegnanti in merito all’uso e alla gestione delle risorse idriche consentendo anche a loro di agire per affrontare la sfida della conservazione dell’acqua. Essi, inoltre, ricevono una formazione specializzata per condurre una valutazione della salute del fiume e, utilizzando uno specifico “kit”, sono in grado di comunicare i problemi idrici in modo accurato ed efficace.

“Il ‘Water School Programme – dichiara Gitanjali Kanwar – è stato introdotto nel dicembre 2018. I nostri istruttori tengono delle lezioni nelle scuole e formano gli insegnanti, i quali rendono consapevoli gli studenti riguardo ai problemi sull’acqua e, soprattutto, sul ruolo che questi potrebbero svolgere per risolverli. Il nostro obiettivo? Ci auguriamo di formare 30 docenti e più di 500 studenti ogni anno”.

di Stefania Ghezzi

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29 Novembre 2019