L’importanza della logistica verso la transizione ecologica

L’importanza della logistica verso la transizione ecologica

Scopriamo le misure adottate da Sanpellegrino per favorire una crescita sostenibile delle proprie attività di trasporto e produzione

MILANO – La logistica riveste sempre più un ruolo chiave all’interno dell’economia e della società. Il settore, sempre più orientato verso la sostenibilità, necessita di politiche e misure specifiche capaci di sviluppare attività aziendali efficaci e al tempo poco impattanti sull’ambiente.

Limitare l'energia che viene utilizzata, ottimizzare le tempistiche di trasporto, abbassare le emissioni inquinanti rappresentano le principali sfide che le aziende devono affrontare a livello logistico. Ma come si generano delle politiche di logistica sostenibile all'interno dell'impresa? Analizziamo gli aspetti principali legati alla transizione ambientale, che sta cambiando la logistica e che rappresenta un'occasione di innovazione e sviluppo, prendendo in considerazione l’impegno portato avanti dal Gruppo Sanpellegrino negli ultimi anni e nel prossimo futuro.

La transizione ecologica: definizione

Per transizione ecologica si intende il processo che consente di passare da un modello economico e sociale basato sullo sfruttamento intensivo delle risorse ambientali ad uno che impiega, protegge e valorizza il capitale naturale, ponendolo alla base del modello di sviluppo. Definita anche “transizione ambientale”, si attua con l’obiettivo di tutelare il benessere degli esseri viventi e del territorio che abitano.

La riduzione delle emissioni

Il Gruppo Sanpellegrino porta avanti diverse iniziative per favorire una crescita sostenibile delle proprie attività, intensificando così gli sforzi per contrastare i cambiamenti climatici. Tutto questo si traduce nell’impegno, annunciato a inizio 2021, di compensare e ridurre le emissioni dei propri brand di acqua minerale naturale S.Pellegrino, Acqua Panna e Levissima e alle bibite Sanpellegrino, intervenendo su tutto il perimetro dei marchi, nell’intero ciclo produttivo e lungo tutta la filiera.

La logistica sostenibile

All’interno della roadmap di Sanpellegrino, una delle priorità riguarda la mitigazione dell’impatto della CO2 che deriva dalle attività logistiche. L’azienda si impegna, da sempre, a garantire il rispetto per l’ambiente nelle comunità in cui opera implementando piani di logistica sostenibile che oggi consentono di trasportare il 45% dell’acqua su trasporti a ridotto impatto ambientale. Sanpellegrino privilegia i trasporti navali e su rotaia, pari ad oggi al 36% dei volumi e predilige mezzi alimentati a Lng (gas naturale liquefatto). Veicoli che, paragonati a quelli diesel, possono consentire una riduzione delle emissioni di anidride carbonica fino al 15% e rispetto a uno a gasolio possono ridurre quasi a zero le emissioni di particolato, anche sottile, e diminuire fino al 90% le emissioni di Nox.

Grazie a un accordo raggiunto con l’operatore logistico Maganetti, già da cinque anni è attivo il progetto “LNG Valtellina Logistica Sostenibile” per promuovere l’uso del gas naturale liquefatto nel traffico pesante, facendo della provincia di Sondrio un esempio di filiera logistica sostenibile. Un’iniziativa pionieristica nel 2016, quando l’infrastruttura Lng era davvero ridotta all’osso nella Penisola.

Progetti di transizione ecologica: Maganetti e il gas naturale liquefatto

Lo step successivo ha preso il via quest’anno con il passaggio alla versione bio del gas naturale liquefatto, che consente addirittura una riduzione della CO2 superiore al 100% se si considera anche il contributo del processo di produzione del gas stesso, dato che il combustibile che alimenta i mezzi di Maganetti deriva da un processo di digestione anaerobica di liquami animali e rifiuti vegetali. Così facendo non soltanto si annulla la produzione di CO2 del mezzo di trasporto, ma si “assorbe” e minimizza l’impatto dell’attività di allevamento da cui proviene quello che fino ad oggi è diventato uno scarto, ma che oggi diventa un combustibile, che sarebbe altrimenti prodotto a partire da fonti fossili.

La roadmap verso la mobilità sostenibile

"Ridurre l'impronta di carbonio delle nostre operazioni logistiche, e in particolare nel trasporto, è uno dei punti chiave della roadmap per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati - spiega Fabiana Marchini, head of sustainability del Gruppo Sanpellegrino -. Diverse le soluzioni che metteremo in campo, in aggiunta a quelle già intraprese, per abbattere le nostre emissioni; tra queste un ruolo importante viene ricoperto dal biogas, una risorsa fondamentale per contrastare il cambiamento climatico. Questa fonte energetica consente, infatti, di ottenere un risultato che nessun'altra soluzione può attualmente raggiungere: partendo da scarti agricoli e zootecnici, si ottiene un combustibile in grado di alimentare un camion senza emissioni di CO2, contribuendo nel contempo allo smaltimento dei rifiuti della filiera agricola”.

Logistica e sostenibilità: i biocarburanti per il navettaggio

Per ridurre le emissioni di anidride carbonica e di ossidi di azoto, il Gruppo Sanpellegrino dal 2019 utilizza anche una flotta costituita al 100% da veicoli alimentati a Lng per navettaggio dell’acqua minerale S.Pellegrino dallo stabilimento di Ruspino all’hub di Madone dal quale l’acqua viene distribuita in oltre 150 Paesi nel mondo. Il progetto è stato realizzato con il supporto logistico del gruppo Koinè. Sanpellegrino prevede di investire oltre 4 milioni di euro l’anno nell’utilizzo di biocarburanti, sia per il trasporto su terra che via mare.

Di Prisca Peroni

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