WaterSeer, il dispositivo che trasforma l'aria in acqua

WaterSeer, il dispositivo che trasforma l'aria in acqua

WaterSeer è una turbina che trasforma l'aria in acqua studiata da VICI-LABS in collaborazione con l'Università di Berkley. Ecco come funziona

MILANO – Tre quarti del mondo è fatto di acqua eppure oltre 2,3 miliardi di persone necessitano ogni giorno di acqua buona da bere. Per questo motivo la VICI-LABS, in collaborazione con l’Università di Berkeley e l’associazione National Peace Corps, ha sviluppato una turbina in grado di trasformare l’aria in acqua pulita. WaterSeer, questo il nome del nuovo dispositivo, può raccogliere fino a 40 litri d’acqua pulita al giorno.

L’invisibile che diventa visibile

“Secondo l’U.S. Department of Energy l’aria contiene una quantità variabile (a seconda delle temperature) di vapore acqueo […] che ci crediate o no, nei deserti la sopravvivenza degli animali dipende proprio dall’acqua atmosferica. […] Purtroppo l’acqua non inquinata si sta esaurendo, il pianeta si sta riscaldando e la popolazione è sempre più in crescita. Tutti vogliono una soluzione e noi vogliamo fare la nostra parte nel porre fine alla scarsità di acqua. […] È questa la bellezza di WaterSeer: si attinge da una scorta infinita d’acqua che rende visibile l’invisibile”. Questo quanto si legge sul sito ufficiale del progetto che ha come obiettivo quello di portare acqua potabile nei luoghi in cui il clima o la mancanza di infrastrutture ne rendono difficile l’accesso. Proprio per questo motivo, lo scorso anno è stata lanciata, sul sito Indiegogo, una campagna di crowdfunding a sostegno del progetto. Per ogni WaterSeer acquistato, infatti, uno sarà inviato a una famiglia di un paese in via di sviluppo.

Dall’aria all’acqua

Il dispositivo è piantato ad una profondità di circa 2 metri, dove la sua camera di raccolta d’acqua è circondata da terreno fresco. Fuori dal terreno, il vento fa girare la turbina che, a sua volta, provoca la roteazione di alcune lame interne al dispositivo. Queste, inviando l’aria in una camera di condensazione interna, trasformano l’aria in vapore che, una volta condensato, scorre dalle pareti verso la camera di raccolta acqua che viene estratta, attraverso un tubo, con una pompa.

di Salvatore Galeone

30 marzo 2017