Acqua e colazione bambini: i consigli Sanpellegrino

Acqua e colazione bambini: i consigli Sanpellegrino

Acqua e prima colazione dei bambini: Quanto devono bere i più piccoli? I consigli Sanpellegrino per genitori e figli per una giusta idratazione

MILANO –  L’abitudine quotidiana della prima colazione è molto importante per seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, soprattutto per i bambini, che hanno bisogno di mangiare cibi sani e nutrienti per iniziare la giornata con forza ed energia. Eppure, c’è un aspetto che riguarda le abitudini alimentari mattutine dei più piccoli che viene spesso sottovalutato: se i genitori sono generalmente molto attenti a “cosa mangiano” i propri figli a colazione, tendono invece a prestare meno attenzione alla loro idratazione. Come spiegano gli esperti dell’Osservatorio Sanpellegrino sul portale hydrationlab.it, da uno studio condotto su un campione di bambini tra i 9 e i 10 anni è infatti emerso che circa i due terzi degli alunni arrivavano a scuola senza aver bevuto a sufficienza durante la colazione. Non solo, più in generale la quantità di liquidi assunti prima della scuola non era sufficiente a mantenere l’organismo idratato nel corso della mattinata.

Perché è importante che i bambini bevano a colazione

Arrivare sui banchi di scuola avendo bevuto una adeguata quantità di acqua è fondamentale affinché i bambini possano affrontare la giornata nel pieno delle loro capacità cognitive. Il cervello è infatti un organo che per poter funzionare al meglio ha bisogno di essere costantemente idratato, soprattutto in situazioni di stress o quando è richiesta una particolare concentrazione. Bere acqua aiuta a mantenere la mente sveglia e attiva e a prevenire le conseguenze che una scarsa idratazione potrebbe avere sul loro benessere pisco-fisico, ma anche sul rendimento scolastico: quando il corpo si disidrata potrebbero infatti manifestarsi effetti che variano dalla stanchezza mentale, al leggero mal di testa, fino a effetti più seri che potrebbero influenzare il normale svolgimento dei processi cognitivi.

Maggiore controllo da parte dei genitori

Il consumo di acqua da parte dei bambini avviene generalmente nel momento in cui si sentono assetati ovvero quando è già troppo tardi. Lo stimolo della sete, infatti, si manifesta quando il processo di disidratazione è già iniziato. A questo va aggiunto che nei bambini il senso della sete è meno sviluppato rispetto agli adulti, e quindi bisogna seguirli con attenzione per assicurarsi che la quantità di acqua da essi assunta sia sufficiente a soddisfare il loro fabbisogno giornaliero.

Ma quanta acqua dovrebbe bere un bambino al giorno? E quando? Il consiglio degli esperti è di far bere ai più piccoli almeno 8 bicchieri di acqua, distribuiti lungo il corso della giornata, con riferimento ad un bicchiere “a loro misura” cioè da 150 ml. 

di Alessandro Conte

3 marzo 2017

credits: fotolia

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