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L'idratazione del bambino inizia nella pancia della mamma

La gravidanza è uno dei momenti più belli e allo stesso tempo più delicati nella vita di una donna. Per questo, secondo la dottoressa Mira Aubuchon, è fondamentale non dimenticare di idratarsi in...

Mantenere una corretta idratazione in gravidanza contribuisce alla salute del bambino fin dai primi istanti di vita

MILANO - L'acqua svolge un ruolo fondamentale nello svolgimento di una varietà di funzioni del corpo. Dall'aiutare il nutrimento a raggiungere le cellule a facilitare la digestione, dall'eliminazione delle tossine al regolamento della temperatura corporea: l'acqua non e' solo necessaria ma vitale, anche e soprattutto nella fase iniziale della vita quando ancora l'essere umano si sta formando. Basti pensare che ben il 55-65% del corporeo è dato dall'acqua; il Joel Fuhrman, medico nutrizionista specializzato in medicina naturale, è uno dei sostenitori della teoria secondo la quale il benessere psico-fisico passa prima di tutto da ciò e da quanto beviamo fin dall'inizio della vita. Se per una persona in condizioni normali la quantità di acqua da assumere si attesta intorno ai due litri, per una donna in stato interessante e' quanto mai fondamentale assumere acqua per tenere idratato il feto e consentire al suo corpo di svilupparsi e accrescersi correttamente.

ACQUA IN GRAVIDANZA - Il corpo contiene circa 5 litri d'acqua e, durante la gravidanza arriva fino a 6 a causa dell'aumento del sangue necessario al formarsi della nuova vita. La dottoressa Mira Aubuchon, professore assistente del dipartimento di ostetricia e Ginecologia al Missouri Center for Reproductive Medicine and Fertility, spiega come il sangue sia veicolo di nutrimento per il feto in via di sviluppo e di come il corpo della mamma debba di conseguenza essere ben  idratato così da favorire al meglio questo passaggio di sostanze. "Basti pensare che verso la fine della gravidanza, il bambino è immerso in circa un litro di liquido amniotico, che viene sostituito ogni tre ore", spiega la dottoressa. Lo stimolo della sete aumenta nelle donne in stato interessante proprio  a causa del bisogno fisiologico del loro corpo di assumere una maggior quantità di liquidi anche e soprattutto per il bambino. Fin dalla prima delle 36 settimane di gestazione i processi di vita del bambino sono regolati dall'acqua che facilita l'assorbimento delle sostanze nutritive da parte delle cellule trasportando vitamine, oligoelementi, minerali e ormoni trasportati dalle cellule del sangue che raggiungono la placenta.

L'IMPORTANZA DI BERE - Il ruolo dell'acqua non è fondamentale soltanto dal punto di vista dell'assunzione del nutrimento ma anche per quanto riguarda l'espulsione dei rifiuti: quando una donna è in dolce attesa infatti, non soltanto mangia per due ma espelle per due. Assumere la corretta dose di acqua vuol dire quindi aiutare il lavoro dei reni, costretti per tutta la durata dei nove mesi a lavorare il doppio, nell'espulsione delle tossine e delle sostanze di scarto evitando che si appesantiscano o si affatichino più del dovuto. Una dose di acqua sufficiente e' quindi fondamentale per dissolvere le sostanze di scarto rendendo l'urina più diluita e leggera favorendone un'espulsione più frequente ed evitando il proliferare nella vescica di batteri che potrebbero essere causa di sgradevoli infezioni.

RAFFREDDAMENTO CORPOREO - Bere acqua durante la gravidanza aiuta inoltre, secondo quanto sostenuto dalla dottoressa Aubuchon, a mantenere costante la temperatura corporea favorendo un costante raffreddamento del corpo. Se durante la gravidanza si beve la giusta quantità di acqua, si mantiene in equilibrio il sistema di raffreddamento del corpo ( che avviene attraverso una corretta sudorazione) anche quando questo tende a surriscaldarsi, a causa di temperatura esterna elevata o di particolare sforzo fisico. Infine, mantenendo il corpo in uno stato di idratazione costante si contribuisce a ridurre notevolmente il mal di testa tipico della gravidanza. La dottoressa sottolinea l'importanza di dilazionare la quantità di acqua assunta lungo tutto il corso della giornata evitando di bere troppo tutto insieme e distanziando bene i sorsi tra di loro per evitare fastidiosi rigonfiamenti che potrebbero appesantire sia la madre che il bambino. 

aggiornato il 22 ottobre 2013