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Lotta all'obesità con le cellule del cervello che indicano la fame

Lotta all'obesità con le cellule del cervello che indicano la fame

Alcuni ricercatori americano hanno scoperto cellule del cervello che fanno smettere di mangiare quando siamo sazi. Passi avanti nella lotta all'obesità

MILANO – Alcuni ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine, mentre conducevano una ricerca sul sistema di apprendimento e memoria nei topi, hanno scoperto in maniera quasi fortuita un nucleo di cellule nel cervello che ci fa smettere di mangiare quando siamo sazi.

La ricerca, pubblicata su Science, ha verificato che si tratta di cellule nervose che sembrano controllare il comportamento alimentare nei topi e ciò spiega molte cose sul come il cervello comunica quando è il momento di smettere di mangiare. La scoperta potrebbe farci fare grandi passi in avanti nella lotta all’obesità.

Il cervello ci dice quando siamo sazi

La chiave della ricerca è l’enzima Ogt, un catalizzatore biologico coinvolto in molte funzioni corporee. Gli animali privati di questo enzima hanno mangiato di più degli altri in condizioni ‘normali’.

L’enzima in questione agisce anche in un piccolo gruppo di cellule nervose all'interno di un cluster di neuroni: il cosiddetto ‘nucleo paraventricolare’.

In queste cellule l’enzima Ogt aiuta a mantenere in vita le sinapsi; queste cellule sono responsabili dell'invio del messaggio di smettere di mangiare.

«Se i nostri risultati saranno confermati su altri animali e sull'uomo, potranno aprire la strada alla ricerca di farmaci o altri mezzi per controllare la fame», ha affermato il ricercatore Olof Lagerlöf.

Cervello e idratazione

In un articolo precedente, avevamo raccontato di un gruppo di scienziati americani del Centro di Salute McGill University e della Duke University che ha fatto una scoperta molto interessante sul rapporto cervello e idratazione. Quest’organo svolge un ruolo fondamentale per la nostra salute, fungendo da indicatore e da input nei vari processi del corpo.

Gli esperti hanno individuato la struttura di una proteina chiave all’interno del cervello umano, che si occupa di idratazione del corpo e che allo stesso tempo controlla anche la sua temperatura.

I risultati, pubblicati all’interno del Cell Reports, potrebbero avere importanti risvolti clinici, in quanto questa proteina rappresenta un obiettivo per lo sviluppo di trattamenti e test diagnostici per molti problemi di salute, connessi allo squilibrio dei fluidi corporei.

di Alessandro Conte

23 gennaio 2018

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