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Nuotare nelle acque fredde fa bene alla salute: ecco perché – In a Bottle

Perché nuotare nelle acque fredde fa bene alla salute

Perché qualcuno dovrebbe nuotare in un lago ghiacciato? Ecco alcune testimonianze di nuotatori in acque fredde sui benefici fisici e mentali

MILANO – Nuotare nelle acque fredde può combattere la depressione e aiuta nella riabilitazione fisica. Lo dimostrano diversi studi e alcune testimonianze personali.

Il caso di studio

Uno studio, pubblicato sul British Medical Journal, ha analizzato il caso di una donna di 24 anni di nome Sarah con disturbi depressivi ed ansia dall’età di 17 anni. Nemmeno medicinali specifici antidepressivi riuscivano a farla stare meglio. Dopo la nascita della figlia, Sarah non voleva più prendere farmaci, ma provare a sconfiggere ansia e depressione in altro modo. Per tale motivo, con il benestare dei medici la donna iniziò un programma settimanale di nuoto in acqua all’aperto. I risultati non si sono lasciati attendere: i ricercatori hanno registrato da subito un miglioramento dell'umore dopo ogni nuotata e una riduzione prolungata e graduale dei sintomi della depressione, con una conseguente riduzione dell’uso dei farmaci, fino ad una totale cessazione a distanza di un anno.

La testimonianza

Un'altra testimonianza sui benefici del nuotare in acqua fredda è stata raccolta dal The Guardian. La celebre testata britannica ha raccontato la storia di Sara Barnes, 56enne appassionata ciclista su strada che, a seguito di un incidente, ha subìto un delicato intervento alla tibia, dopo il quale riusciva a malapena a camminare, nonostante una lunga degenza prima sulla sedia a rotelle e poi sulle stampelle. In seguito ad una promessa fatta ad un amico appassionato nuotatore, Barnes si recò a fare una nuotata con lui a Crummock Water, un lago dall'acqua incontaminata. "Faceva molto freddo, l'acqua era di circa 10 ° C – ha affermato la donna al The Guardian - Ma è stata una bella giornata. L'acqua era fredda, ma ha avuto un effetto rigenerante sulle mie gambe, intorpidite dal dolore, permettendomi di muovermi più agilmente del solito dopo tanto tempo.” A due anni di distanza dalla prima volta, Sara Barnes continua a recarsi al lago per nuotare ogni settimana, anche in questo periodo dell’anno.

di Salvatore Galeone

source: Pixabay

29 Gennaio 2019