Sfatati i luoghi comuni sull'acqua minerale

Al mattino bisogna bere molto, dopo l'attività fisica è consigliato bere acqua ad una certa temperatura, il giusto apporto idrico cambia in base ad età, sesso, stagioni e luogo. Sono solo alcuni...

Il dottor Giuseppe Sposato smentisce e conferma alcuni luoghi comuni sull’idratazione

MILANO – Credenze popolari, reminiscenze scolastiche, o semplici raccomandazioni da parte dei propri genitori. Nella propria vita si sono spesso ricevute informazioni riguardanti l’acqua minerale, molte delle quali non sono mai state accertate scientificamente o non sono state mai provate da esperti autorevoli. Abbiamo chiesto la veridicità di alcuni tra i più diffusi luoghi comuni inerenti l’idratazione e l’acqua minerale al dottor Giuseppe Sposato della Casa di Cura Ambrosiana. Il dottor Sposato ad ogni affermazione ha risposto “VERO” o “FALSO”, dando la giusta argomentazione.

Al mattino bisogna bere molto… VERO

Un consumo maggiore di acqua nelle ore del primo mattino trova, secondo il mio parere, una indicazione non obbligata, pur se potrebbe essere ricondotto al ciclo quotidiano e omeostatico dell’organismo e alla favorevole azione sulla ritmica attività intestinale.

Durante i pasti non bisogna assumere acqua… FALSO

Il consumo di acque minerali in determinate ore della giornata e/o prima, durante o dopo i pasti può assumere una valenza in base alla scelta terapeutica e al tipo di acqua utilizzata. Alcune acque devono essere consumate prima, altre durante e altre ancora dopo  i pasti per meglio sfruttare le loro azioni biologiche.

Un’ acqua povera di minerali aiuta a dimagrire…VERO

Le acque oligominerali caratterizzate da un livello molto basso di elementi e di sali in esse disciolti possono, incrementando la diuresi associata allo smaltimento delle scorie, avere un ruolo non diretto sul calo ponderale. Come pure alcune acque solfate, alla fonte,  hanno una dimostrata  anche se temporanea azione ipolipemizzante. Da recenti studi sembrerebbe evincersi un’azione favorevole sul calo ponderale dell’abitudine di consumare anche modeste quantità di acqua poco prima dei pasti. 

Bere acqua molto fredda è consigliata:

dopo un’intensa attività fisica o dopo una prolungata esposizione al sole …FALSO

la differenza di temperatura fra l’organismo e l’acqua in esso introdotta, specie se dopo un’intensa attività fisica ma anche in condizioni di stabilità motoria, può comportare un reazione negativa dei sistemi di controllo neuronali che possono sfociare in manifestazioni di malessere. Analoga considerazione vale anche dopo esposizione prolungata  al sole.

L’acqua a temperatura ambiente disseta di più…FALSO

Il reintegro dei liquidi dispersi e degli oligoelementi contenuti nell’acqua apportano un soddisfazione dello stimolo della sete non legati alla temperatura della stessa.

La quantità di acqua da bere consigliata cambia a seconda:

dell’età…VERO

Per ogni fase della vita il fabbisogno di acqua varia, nel lattante e nel bambino occorre un apporto maggiore di acqua  rispetto all’adulto, calcolato rispettivamente in quantità per calorie nell’infanzia e in litri/giorno nell’adulto. Nell’anziano il fabbisogno di acqua è maggiore in considerazione anche del ridotto senso di sete che vige in questi soggetti. Nei periodi di malessere contrassegnati da rialzo termico l’apporto di acqua deve essere calcolato in base all’incremento in gradi della temperatura corporea onde evitare episodi di disidratazione.

del sesso…VERO

L’apporto di acqua varia in rapporto al sesso. Nella donna il fabbisogno cresce in gravidanza e nell’allattamento

delle stagioni…VERO

La necessità di un maggior apporto idrico nella stagione calda avviene a causa delle condizioni climatiche a cui si è sottoposti e ad un incremento della sudorazione, anche per le stesse attività fisiche svolte nei mesi freddi o temperati.

della zona geografica…VERO

Vivere il zone geografiche con diverse condizioni climatiche comporta un diverso fabbisogno di acqua

dell’attività lavorativa…VERO

Lo svolgimento di attività che richiedono un notevole impegno fisico associate a microclimi sfavorevoli comporta una necessità di maggior apporto di acqua per reintegrare quanto dissipato con il sudore e in dispendio energetico e termico.

aggiornato il 22 novembre 2013