Scoperta nuova tipologia di acqua allo stato liquido che avrebbe un impatto positivo sulla cura delle malattie neurodegenerative

Scoperta nuova tipologia di acqua allo stato liquido che avrebbe un impatto positivo sulla cura delle malattie neurodegenerative

Alla Oxford University hanno scoperto che allo stadio liquido esistono due tipi di acqua: risvolti positivi per la cura di malattie neurodegenerative.

MILANO – Alle innumerevoli caratteristiche dell’acqua se ne aggiunge una fresca di scoperta: allo stato liquido ce ne sarebbero di due tipi. A definirlo sono stati i ricercatori della Oxford University che allungano così la lista delle curiosità sulla famosa molecola H2O. Tuttavia la scoperta non è solo di colore: potrebbe avere importanti implicazioni sia per la produzione e l’utilizzo di nanoparticelle, sia per una maggiore comprensione dei meccanismi con cui le proteine causano alcune malattie neurodegenerative, come per esempio il morbo di Alzheimer.

Le forme dell’acqua

I ricercatori internazionali hanno posto la loro attenzione su alcuni comportamenti dell’acqua, diversi rispetto a quelli esaminati in altre situazioni da laboratorio. Ad esempio, diversamente dalle altre sostanze che diminuiscono il proprio volume durante la fase di raffreddamento, l’acqua quando congela espande il suo volume. Inoltre, l’acqua può presentarsi allo stato solido, liquido e gassoso in un intervallo di temperatura relativamente piccolo (100 gradi), mentre i punti di fusione ed ebollizione della maggior parte degli altri composti abbracciano un intervallo di temperatura molto più esteso.

Due tipi di acqua allo stato liquido

Il team di scienziati ha studiato le diverse proprietà fisiche dell’acqua, tra cui la sua costante dielettrica (grandezza fisica che rappresenta la predisposizione di un materiale a opporsi all’intensità della forza elettrica presente al suo interno) e il rilassamento spin-reticolo (processo secondo cui i campi magnetici degli atomi di idrogeno in acqua possono perdere energia). Dalle verifiche in laboratorio è emerso che queste due grandezze sembrano cambiare velocemente tra i 40 e i 60 gradi centigradi. All’interno di questo intervallo di temperatura si verificano diversi fenomeni, tra cui la dilatazione termica e la velocità di propagazione del suono in acqua.

Colore dell’acqua allo stato liquido

Il colore dell'acqua allo stato liquido varia in base alle condizioni ambientali in cui l'acqua è presente. Allo stato puro l’acqua ha un colore blu turchese chiaro: osservando una sorgente di luce bianca attraverso un lungo tubo riempito con acqua purificata, chiuso ad entrambe le estremità con una finestra trasparente, è possibile notare questo colore blu turchese chiaro, causato da un debole assorbimento nella parte rossa dello spettro visibile. Per questo motivo, la tonalità dell'acqua è una proprietà intrinseca, dovuta dall'assorbimento selettivo e dalla dispersione della luce bianca.

Le implicazioni sulla salute

Questa distinzione in due stati dell’acqua liquida potrebbe aprire nuovi scenari relativi allo studio e all’utilizzo delle nanoparticelle, poiché le caratteristiche dell’acqua a livello molecolare diventano fondamentali per le proprietà termiche e ottiche di queste particelle.  Inoltre, secondo i dati raccolti dagli scienziati la struttura dell’acqua liquida può influenzare fortemente la stabilità delle proteine e la loro denaturazione, ovvero il fenomeno chimico che consiste nel cambiamento della struttura chimica iniziale, con conseguente perdita della funzione originale della proteina. Ciò potrebbe favorire una maggiore comprensione circa la trasformazione delle proteine nell’industria alimentare, ma anche sull’origine di alcuni meccanismi proteici che provocano diverse malattie neurodegenerative.

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