Delta estense del Po, tra terra ed acqua: un “percorso virtuale” da scoprire - In a Bottle

Delta estense del Po, tra terra ed acqua: un “percorso virtuale” da scoprire

Un viaggio attraverso le meraviglie naturalistiche del Delta del Po. È online, sul canale YouTube del MiBACT, la storia di un tesoro del paesaggio italiano

MILANO – Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, musei, parchi archeologici ed istituti autonomi statali stanno fornendo contributi audiovisivi ed “esperienze immersive” per permettere alle persone di continuare a godere del patrimonio culturale nazionale. Così, dopo l’Acquario di Genova, che ha permesso a chiunque di fare un “tuffo virtuale” all’interno delle sue vasche, è la volta del MiBACT. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha rilasciato un video sulle meraviglie naturalistiche del Delta del Po, consultabile sul proprio canale YouTube.

Di che cosa si tratta?

Dalle dune fossili di Massenzatica all’Abbazia di Pomoposa, passando per il Bosco ed il Castello della Mesola, la Torre Abate e l’Oasi di Valle Cannaviè. La cultura non si ferma e, anzi, vuole regalare a chiunque la possibilità di conoscere un pezzo di storia legato ad uno dei tanti tesori che arricchiscono il nostro Paese.

Un territorio incredibile, disegnato dall’acqua e dall’uomo in una millenaria interazione tra natura e civiltà. Tanti percorsi naturalistici che permettono di osservare, attraverso un monitor, flora e fauna di un ecosistema prezioso, restituito nella sua interezza da un filmato realizzato dal Segretariato Regionale per l’Emilia Romagna del MiBACT.

Svelato anche il “dietro le quinte”

Con questa iniziativa, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo non solo mostra ciò che abitualmente è accessibile al pubblico, ma anche il “dietro le quinte”. Ciò è reso possibile grazie ad un impegno corale di tutti gli istituti e professionalità che si occupano di conservazione, tutela e valorizzazione.

Attraverso il sito del MiBACT ed i relativi profili social (Facebook, Twitter, Instagram) si possono consultare le numerose iniziative digitali in atto. Sulla pagina “La Cultura non si ferma”, in continuo aggiornamento, sono anche presenti diversi contributi dei luoghi della cultura statali.

di Rossella Digiacomo

Source: Adobe Stock

21 Aprile 2020