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riciclo creativo

La creatività aguzza il riciclo della plastica

Alla scoperta delle Meduse di plastica PET dell’artista giapponese Mika Koizumi

MILANO – Perché gettare nella spazzatura o ancor peggio abbandonare le bottiglie di plastica dopo il loro utilizzo? I più creativi ricorrono al riciclo per la composizione di soprammobili carini ed originali. Innumerevoli le alternative e le varianti ottenibili: imbuti, pesi, set da bowling per bambini, ma anche tazze, dispenser, portapenne, vasi in plastica, portamonete, braccialetti e fiori ornamentali.

Le creazioni di Mika Koizumi 

Tra le tante diverse proposte di riciclo creativo spicca quella della giapponese Mika Koizumi che ha puntato sulla reinterpretazione del tema del mare, trasformando le bottiglie di plastica in simpatiche meduse colorate dai lunghi ed intrecciati tentacoli, utilizzando in modo combinato bottiglie di plastica vuote, forbici specifiche, colla a caldo, e pistola saldatrice. Grandiosi i risultati ottenuti, visibili sul sito web personale dell’artista, che ha pubblicato un portfolio digital con le varie foto delle creazioni artistiche realizzate. Combinando le varie meduse-PET ottenute, l’artista è riuscita anche a ricreare prototipi di acquari molto verosimili.

I pregi del PET

La plastica che compone le bottiglie che noi utilizziamo per dissetarci ogni giorno appartiene alla famiglia “PET”, abbreviazione che denomina una tipologia particolare di poliesteri, quella del Polietilentereftalato. Essendo un materiale facilmente lavorabile per stampaggio a iniezione e soffiaggio o per estrusione quando è allo stato fuso, essa si presta a soddisfare praticamente qualsiasi richiesta; è per questo che appare molto idonea al riciclo creativo sotto le più disparate forme. La plastica può affrontare circa sei, sette cicli di vita, dopo questi, per essere ancora rinnovata, dovrà essere miscelata con materiale vergine così da allungare i tempi di riciclo.