«Chiudi il rubinetto!», torna l'iniziativa per sensibilizzare contro lo spreco dell'acqua

Al via la quarta edizione di "Chiudi il Rubinetto", l'iniziativa a sostegno di Amref lanciata da Acquafresh che torna con l'obiettivo di sensibilizzare al risparmio dell'acqua nei piccoli gesti della vita quotidiana. Quest'anno con una novità, saranno gli utenti web a votare, attraverso "gocce virtuali"....

Per la prima volta il progetto idrico a sostegno dei Paesi in via di sviluppo si sceglie sul web

MILANO – Prende il via quest’anno la quarta edizione di “Chiudi il Rubinetto, il progetto che invita a “risparmiare virtualmente” acqua per donarla ai bambini più svantaggiati del Terzo Mondo.

L’INIZIATIVA - “Chiudi il rubinetto” è un’iniziativa lanciata da Acquafresh, a sostegno di Amref, che invita a ragionare sui piccoli gesti quotidiani che possono ridurre l’impatto idrico. La novita’ di quest’anno rispetto alle scorse edizioni è che il progetto che verra’ finanziato in Africa per Amref lo si potra’ scegliere direttamente in rete.

IL COINVOLGIMENTO WEB - Sul sito dell’iniziativa, accanto alla descrizione di ogni progetto, è possibile aggiungere il proprio voto: versando simbolicamente una goccia-preferenza all’interno di una tanica virtuale, che, alla fine di ottobre, decretera’ il progetto-vincitore. In gara

- La costruzione di cinque pozzi di superficie nei villaggi per ridurre la distanza dell’approvvigionamento.

- La costruzione di 5 km di canalizzazioni per irrigare le coltivazioni e rendere accessibile l'acqua a più persone.

- Il progetto di portare l’acqua potabile dentro a una scuola.

PARTIRE DAI BAMBINI – I destinatari principali delle campagne di sensibilizzazione sul valore dell’acqua sono i bambini, che stanno dimostrando grande interesse verso questi temi. «I bambini - racconta Ioana Fumagalli di Amref - stanno diventando sempre piu’ consapevoli dello spreco delle risorse idriche. E spesso il loro entusiasmo puo’ diventare il primo passo per cambiare le cattive abitudini dell’intera famiglia».

GOCCIA A GOCCIA - Grandissima l’importanza degli interventi idrici in un territorio come quello del Kenya, che per l’80% è da considerarsi arido e la carenza di acqua potabile rappresenta una vera e propria piaga sociale. Qui la maggior parte delle famiglie ha a disposizione soltanto 10 litri di acqua al giorno, contro i 300 di quelle europee.

aggiornato il 9 ottobre 2013