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Esistenza di acqua su Plutone: arrivano nuove prove

Esistenza di acqua su Plutone: arrivano nuove prove

Due ricerche, una dell'Università della California e una del Massachusetts Institute of Technology, ipotizzano un oceano nascosto su Plutone

MILANO – Stando a due studi pubblicato sulla rivista scientifica Nature di cui da conto il Los Angeles Times, su Plutone di acqua ce ne sarebbe in abbondanza.

Al punto che i ricercatori hanno anche ipotizzato la presenza di un oceano nascosto analizzando il bacino Sputnik Planitia, quello che appare nelle splendide immagini  rilevate dalla sonda New Horizons della Nasa all’interno della zona a forma di cuore.

Carico di ghiaccio per oltre mille chilometri, potrebbe aver fatto rotolare su sé stesso il pianeta e aver creato le crepe nella crosta sulla probabile distesa oceanica.

L’oceano ghiacciato

Da qui l’ipotesi assai concreta dell’oceano ghiacciato. Una scoperta che oltre a far sognare ad occhi aperti, anzi spalancati sul cosmo, porterebbe ancora tante, infinite domande sull’universo.

Ad esserne praticamente certo è Francis Nimmo dell’Università della California a Santa Cruz, autore dell’altra indagine pubblicata nelle stesse pagine della prestigiosa rivista scientifica, che ha affermato che solo un oceano può fornire «una massa tale da provocare un simile spostamento e questa massa deve essere nascosta da qualche parte sotto la superficie».

Per il ricercatore americano quindi ci sono pochi dubbi: il sottosuolo di Plutone ha il fascino degli abissi.

Plutone e l’acqua

Non è la prima volta che questa ipotesi prende corpo e si “cristallizza”. Già tempo fa  i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Boston dopo aver ammirato le immagini  arrivate dallo spazio: «Siamo meravigliati dal vedere Plutone così dinamico».

E William McKinnon, che aveva seguito la sonda New Horizons dall'università di Washington a Saint Louis era stato chiaro: «Tutta l'attività che osserviamo -aveva affermato- è coerente con l'idea che Plutone possa avere un nucleo centrale roccioso circondato da un guscio di ghiaccio.

Questo aumenta la possibilità che ci sia ancora un oceano sotto lo spesso strato». 

di Alessandro Conte

31 gennaio 2018

credits: fotolia