You are here

riciglaggio plastica

Dalla plastica nasce il carburante economico

I ricercatori dell'Università della California Irvine hanno testato un processo in grado di rimescolare gli idrocarburi presenti nel polietilene usando dei reagenti leggeri e poco costosi

MILANO – Un’idea che offre una soluzione in più al reimpiego e il riciclo della plastica per valorizzarne le potenzialità anche dopo il suo primo momento di consumo. Dagli Stati Uniti, precisamente dalla Università della California Irvine, alcuni scienziati hanno scoperto come trasformare questo materiale in una risorsa inventando un metodo per convertire la plastica in un carburante low cost. La notizia è apparsa su Science Advances.

L’innovazione nel riuso delle materie plastiche

La tecnica può rimescolare gli idrocarburi presenti nel polietilene usando dei reagenti leggeri e a basso costo. I ricercatori hanno provato che i diversi tipi di polietilene possono così essere completamente degradati nell’arco di una giornata. Per adesso la tecnica è stata testata impiegando i più comuni oggetti in plastica che utilizziamo ogni giorno, dalle bottiglie alle confezioni alimentari. A dire il vero, però, gli americani erano stati battuti qualche tempo fa in questo intento dai giapponesi, che erano riusciti a ideare una macchina in grado di fare questa conversione con un solo kilowatt d'energia elettrica.

Plastica e ambiente: un boost al riciclo

Questo metodo potrebbe aiutare a riciclare milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno e a trasformarle anche in “carburante” per le macchine o in cere usate nei processi di produzione industriale. I materiali in polietilene e propilene costituiscono oltre il 60% del totale della plastica contenuta nei rifiuti solidi urbani. Attraverso questa scoperta viene posto un ulteriore tassello nella ricerca applicata al riciclo.

di Alessandro Conte

20 luglio 2016