Reefsuites Camere d’Albergo Sottomarine in Australia – In a Bottle

Reefsuites, in Australia le prime camere d'albergo sottomarine con vista sulla Grande barriera corallina

I visitatori hanno la possibilità di immergersi nella meraviglia naturale durante la notte grazie all'apertura del primo alloggio sottomarino

MILANO – La Grande barriera corallina, con i suoi 2.300 km, è il più grande sistema corallino del mondo. Lungo questo capolavoro vivente è possibile nuotare, fare snorkeling, immergersi e navigare. Da dicembre, i visitatori di questo angolo di paradiso hanno anche la possibilità di pernottare sotto il livello del mare grazie alle Reefsuites personalizzate, dei veri e propri attici sottomarini.

La barriera corallina da vicino grazie alle reefsuites

Progettate dalla Cruise Whitsundays, agenzia di viaggi di Airlie Beach, nel Queensland australiano, per un investimento complessivo di 8 milioni di dollari, le Reefsuites sono al momento disponibili in due configurazioni: due letti singoli o uno matrimoniale. Le stanze sono circondate da vetri trasparenti, in modo che le pareti e il soffitto permettano ai visitatori di ammirare la barriera corallina e la sua fauna marina, costituita da banchi di pesci esotici e graziose tartarughe. Il pernottamento parte da 511 $ e comprende un viaggio andata e ritorno sul galleggiante chiamato Reefworld e un’esperienza a scelta tra immersioni subacquee e un tour sottomarino guidato.

La Grande Barriera Corallina e l’ecosistema circostante

Situata al largo della costa del Queensland, nell’Australia nord-orientale, la Grande barriera corallina è il più grande organismo vivente sulla Terra, visibile anche dallo spazio. Dal 1981 Patrimonio dell’umanità UNESCO, l'ecosistema raggiunge i 2300 km di lunghezza e comprende migliaia di barriere coralline e centinaia di isole con oltre 600 tipi di coralli, duri e molli. La barriera ospita innumerevoli specie di pesci colorati, molluschi e stelle marine, oltre a tartarughe, delfini e squali. Per la realizzazione delle Reefsuites sono stati spostati oltre 4mila coralli, con i lavori che sono stati realizzati in maniera sostenibile, dando priorità al tutelare l’area dai cambiamenti climatici e in piena compatibilità con lo sviluppo costiero.

di Michael Dones

Source: Adobe Stock

9 Gennaio 2020