Alla Biblioteca Apostolica Vaticana, il primo capitolo del ciclo “Catastrofe e Meraviglia” attraversa manoscritti, immagini e opere contemporanee per raccontare l’acqua come elemento capace di conservare, trasformare e ispirare.
Dalle antiche leggende sugli spiriti acquatici alla fiaba romantica di Friedrich de la Motte Fouqué: la storia della ninfa diventata simbolo del mistero e della capacità trasformativa dell’acqua.
Dalle immersioni in apnea alla tutela del mare, la cultura delle celebri "donne del mare" dell'isola sudcoreana di Jeju, riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.
Dalla psicologia al linguaggio quotidiano, il modo in cui osserviamo l’acqua ha plasmato il nostro modo di raccontare il cambiamento, l’adattamento e il tempo che scorre.
Dalle vie marittime agli acquedotti romani, passando per i grandi canali navigabili: la storia dell'umanità raccontata attraverso le infrastrutture che hanno trasformato l'acqua in un ponte tra popoli e culture.