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Idratazione e sonno: perché acqua e pisolino aiutano il cervello

Ricercatori dell’Università di Bristol hanno scoperto che assopirsi per un’ora e mezza durante la giornata e bere di più aiutano ad essere più lucidi

MILANO – L’elogio della pennichella, verrebbe da dire. E’ quello che hanno scoperto alcuni ricercatori dell’Università di Bristol in uno studio pubblicato sul Journal of Sleep Research: un pisolino di 90 minuti durante le ore diurne non solo potrebbe aiutare ad elaborare informazioni di cui non siamo coscientemente consapevoli, ma anche a soppesare i pro e i contro e ad andare nel dettaglio di informazioni approfondite prima di prendere una decisione impegnativa.

La ricerca

Sedici persone di diverse età sono state sottoposte a due test. Nel gruppo di controllo i partecipanti dovevano rispondere quando vedevano un quadrato rosso o blu sullo schermo, mentre nell’altro gruppo ai partecipanti appariva su uno schermo per una frazione di secondo una parola, poi subito dopo un’altra e infine, una terza, quella ‘target’, che veniva chiesto loro di giudicare come buona o cattiva.

All’insaputa di coloro che hanno preso parte alla ricerca, gli studiosi hanno così misurato come la prima parola – che appariva troppo brevemente, ma che era in grado di essere percepita dal subconscio – influenzasse il loro giudizio.

I partecipanti hanno svolto una prima volta l’esperimento e poi o sono rimasti svegli oppure hanno fatto un pisolino di 90 minuti prima di ripeterlo. Utilizzando l’elettroencefalografia, che registra l’attività elettrica del cervello, i ricercatori hanno misurato il cambiamento nell’attività cerebrale e nella risposta pre-e-post-pisolino.

Il sonno (ma non la veglia) è risultato migliorare la velocità di elaborazione nel primo test, il più difficile. I risultati suggeriscono che un breve periodo di sonno può aiutare a migliorare la nostra reattività e che le informazioni acquisite durante la veglia potrebbero essere potenzialmente elaborate in un modo più profondo e qualitativo proprio durante il riposo.

Idratazione e sonno

In un articolo precedente avevamo parlato dell’importanza dell’idratazione sulla qualità del sonno. Un valido aiuto per dormire meglio può arrivare anche dall’acqua. La relazione tra idratazione e sonno viene spesso sottovalutata: in realtà bere la giusta quantità di acqua durante tutto il corso della giornata può facilitare la digestione, contribuendo ad agevolare il riposo notturno.

In particolare le acque bicarbonato-solfate, grazie alla presenza di questi due sali minerali, stimolano l’attività del fegato e del pancreas, riducendo l’acidità gastrica e favorendo l’azione degli enzimi digestivi.

di Alessandro Conte

30 novembre 2018

source: pixabay