Piante acquatiche e nuovi materiali per l'elettronica flessibile

Piante acquatiche e nuovi materiali per l'elettronica flessibile

Una ricerca dell'università di Zhejiang in Cina studia la struttura delle piante acquatiche per applicazioni nel campo dell'elettronica flessibile

MILANO –I ricercatori dell'Università di Zhejiang, in Cina, pubblicano sulla rivista ACS Nano uno studio che si ispira agli steli delle piante aquatiche, da cui ricavare materiali versatili e ultra-leggeri, per poter realizzare dispositivi elettronici flessibili, come tablet pieghevoli e sensori indossabili.

Il nuovo materiale

Le caratteristiche di flessibilità e resistenza degli arbusti della pianta erbacea Thalia dealbata, sono perfette per la sperimentazione dei ricercatori.Questi hanno tentato di riprodurre in laboratorio la microstruttura degli steli, da cui hanno ottenuto un materiale sintetico poroso e ultra-leggero, chiamato aerogel. Quest’ultimo è fatto a base di grafene, il “materiale delle meraviglie”, considerato uno dei materiali più promettenti per la sua grande versatilità in numerose applicazioni tecnologiche, è formato da un solo strato di atomi di carbonio, ottimo conduttore flessibile e resistente.

L'aerogel al grafene è stato quindi lavorato attraverso una speciale tecnica di congelamento bidirezionale che ha permesso di ottenere un'architettura simile allo stelo della pianta acquatica.

La resistenza dell’aerogel

Durante i primi test, il materiale ha dimostrato di sopportare carichi pari a 6.000 volte il suo peso, mantenendosi forte e resistente anche dopo una compressione molto intensa. Inserito in un circuito con un Led, l'aerogel ha dimostrato di poter essere impiegato come componente in un dispositivo elettronico flessibile.

di Valentina Izzo

5 luglio 2017

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