La “Top 5” dei water sport più strani che vengono praticati nel mondo - In a Bottle

La “Top 5” dei water sport più strani che vengono praticati nel mondo

Dal flowboarding allo spearfishing, passando per l’underwater hockey: oltre ai classici sport d’acqua ne esistono tanti altri che probabilmente nessuno conosce

MILANO – Una nuotata in piscina, una discesa fra le rapide assieme ai propri amici a bordo di un gommone, un tuffo da un trampolino, ma anche una sessione subacqua di snorkeling per ammirare la bellezza dei pesci tropicali più variopinti e la bellezza della barriera corallina. Questi, probabilmente, sono fra gli sport d’acqua più conosciuti al mondo, ma chi l’avrebbe mai detto che si potesse fare anche una partita di hockey sott’acqua ed una seduta di pesca in apnea? L’underwater hockey e lo spearfishing sono soltanto due di diversi e, al tempo stesso, strani sport che si possono praticare in acqua. La redazione di In a Bottle ne ha raccolti altri tre, eccoli.

Pesca subacquea in apnea (spearfishing)

La pesca subacquea in apnea è un’attività praticata con la tecnica dell’immersione tramite il trattenimento del respiro, generalmente con l’utilizzo di mascherina, boccaglio, pinne, fucile subacqueo ed una muta. Questa attività è stata praticata dall’uomo, inizialmente in forme primitive, per procurarsi il cibo necessario alla sua sopravvivenza e l’evoluzione nella sua forma moderna è avvenuta soprattutto nell’ultimo secolo, grazie alle innovazioni nelle tecniche e nelle attrezzature destinate ai sub.

Sci Nautico

Sciare sulla neve, che sia con un paio di sci o su una tavola da snowboard, lo sanno fare quasi tutti e allora perché non provare l’esperienza di sentire sotto di sé la superficie dell’acqua? Lo sci nautico è una disciplina nata nel 1928 grazie a Ralph Samuelson, che ha “fuso” in un’unica attività lo sci, praticato sulla neve, ed il surf. L’atleta, in questa disciplina, è trainato da un motoscafo, a cui è legato tramite una corda in nylon: lo sciatore, trattenendo l’altra estremità della corda scivola sopra l’acqua per mezzo di diversi tipi di sci, che cambiano a seconda della specialità scelta.

Paddleboarding

Questa disciplina, conosciuta anche con il nome di Stand Up Paddle è una variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola impiegando una pagaia per potersi muovere agilmente. La maggior parte delle opinioni è concorde nel far nascere questo sport negli anni ’50, a Waikiki nelle Hawaii, con la riscoperta del surf da onda di Duke Kahanamoku, che avrebbe creato, qualche anno più tardi, il movimento dei Beachboys.

Underwater Hockey

L’Hockey sottomarino è uno sport che si pratica in apnea e che, quindi, richiede una certa preparazione fisica. L’attrezzatura è composta da pinne, maschera, boccaglio, calottina protettiva, guanto di gomma, una mazzetta di legno, un guanto ed un dischetto di metallo. Le prime partite, in Italia, risalgono al 1998 a Bologna grazie alle squadre UISP-Assetto Variabile e Sub Nettuno: successivamente il movimento crescerà fino alla nascita del primo campionato italiano, nel 2000, riconosciuto dalla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee).

Flowboarding

Il flowboarding è uno sport da tavola, diffusosi verso la fine del XX Secolo, che unisce le discipline del surf, bodyboard, skateboard, skimboard, snowboard e wakeboard. La disciplina viene praticata su un’onda artificiale, che viene chiamata flowrider (o flowbarrel). Dopo essere nata in California, questo sport si è diffuso su scala mondiale: dagli Stati Uniti all’Inghilterra, dalla Norvegia agli Emirati Arabi, passando per la Cina ed il Giappone. I tre requisiti principali per poterlo fare? Equilibrio, forza nelle gambe e concentrazione.

di Salvatore Galeone

Source: Adobe Stock

6 Marzo 2020