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L’acqua dei laghi è sempre più scarsa

L'acqua dei laghi è sempre più scarsa

Un team di ricercatori americani guidati da David Seekell, grazie ad un sistema GPS ha rivelato che la profondità media dei laghi è diminuita del 30%

MILANO - I satelliti sono in grado di misurare il volume dei grandi laghi, ma misurare le decine di milioni di piccoli laghi sparsi sulla superficie terrestre è un compito che richiede tempo e fatica.

Il metodo più utilizzato prevede che il ricercatore posizionino sul campo un GPS in grado di rilevare la profondità dei laghi questo è però un metodo costoso sia in termini di tempo che di denaro e, inoltre, funziona solo per la mappatura dei piccoli laghi.

Qual è, dunque, il volume di acqua di lago presente sulla terra? Come riportato dal portale Phys, un team di ricercatori americani, guidati dal professor David Seekell, ha provato a rispondere a questa domanda utilizzando un modello matematico.

Dai risultati dello studio è stato riscontrato che la profondità media del laghi è diminuita del 30% rispetto alle stime fatte in precedenza.

Un nuovo modello

Abbiamo deciso di utilizzare un approccio teoretico guidato – ha spiegato Seekell – Grazie a questo modello siamo stati in grado di stimare il volume medio dei laghi ad ogni data superficie stimandone il volume totale e valutandone l’incertezza della stima”.

Il team di Seekell, attraverso il suo studio ha valutato che sulla terra sono presenti circa 184,000 – 199,000 chilometri cubi di acqua di lago.

La maggior parte dell’acqua di lago si trova in pochi grandi laghi, circa l’80% delle acque di lago, infatti, si trova nei 20 laghi più grandi del mondo.

Un esempio? Il Lago Baikal che contiene il 20% dell’acqua dolce di tutto il pianeta.

Qualità e quantità a rischio

Come sottolineano gli scienziati, a causa delle attività umane la qualità delle acque dei più grandi laghi del mondo è soggetta a un continuo degrado e alcuni grandi laghi si sono prosciugati fino a scomparire.

Un esempio è il Lago Poopo in Bolivia che, prima di sparire quasi del tutto, a causa dei cambiamenti climatici e delle deviazioni idriche per la produzione agricola, vantava una superficie di circa 3000 chilometri quadrati. Stesso destino è toccato al Lago D’Aral, una volta considerato il quarto lago più grande del mondo.

Il Lago Erie, uno dei cinque Grandi Laghi dell’America settentrionale, è stato esposto ad un forte inquinamento che ha causato la fioritura di alghe nocive.

A causa delle neurotossine rilasciate dalle alghe, questo lago è diventato una fonte inaffidabile di acqua potabile e, di conseguenza, oltre 400.000 persone hanno perso l’accesso ad essa.

Come sottolineato dal professore Seekell, lo studio “sottolinea la relativa scarsità dell’acqua di lago, e quanto rapidamente le attività umane possano influire sulla quantità e la qualità delle risorse idriche”.

di Alessandro Conte

10 maggio 2018