DoDo for Tenaka, per salvare la barriera corallina - In a Bottle

DoDo for Tenaka, per salvare la barriera corallina

DoDo for Tenaka è una linea di bijoux frutto di un progetto italo-malesiano che ha come obiettivo il ripristino di 1000 m2 di barriera corallina malese

MILANO - Una start-up sociale e un brand del lusso dallo spirito ambientalista insieme per salvare i “gioielli del mare” messi a dura prova da cambiamenti climatici ed inquinamento di mari e oceani. Nasce così la collaborazione tra il marchio di gioielli DoDo e l’associazione malese Tenaka, impresa sociale fondata dalla giovanissima ricercatrice parigina Anne-Sophie Roux. Appassionata di immersioni, la 25enne da anni si impegna in prima linea per il ripristino delle barriere coralline.

La nuova linea di gioielli DoDO per ripristinare la barriera corallina malese

Nasce così Dodo for Tenaka, il progetto dedicato alla salvaguardia della barriera corallina e che ha come obiettivo il ripristino di 1000 m2 di barriera corallina malese. Oltre a dare visibilità all’associazione, il progetto è nato per raccogliere fondi al fine di supportare le attività portate avanti da Anne-Sophie Roux ed il suo team. Per questo il brand di gioielli ha ideato una collezione di bijoux in edizione limitata, tra cui il bracciale granelli Tenaka realizzato in plastica riciclata, la stessa che si trova proprio nei mari e negli oceani. Gioielli che vogliono sostenere l’attività di Tenaka a favore degli abissi marini come quelli della collezione Sea Emotions; essa è composta da tre nuovi ciondoli Medusa, Pesce e Tartaruga, piccoli ambasciatori di consapevolezza. 

Le nursery dei coralli – Ricostruire le barriere coralline danneggiate

Anne Sophie e gli operatori dell’associazione Tenaka (tradotto in lingua Mahori “lavorare insieme”), in sinergia con corporazioni, scienziati, ONG e comunità̀ locali nel cuore della Malesia, hanno dato vita ad una vera e propria nursery dei coralli, dove ripristinano e ricostruiscono letteralmente le barriere coralline compromesse. I frammenti in buona salute e trasportati dalle correnti vengono reimpiantati uno alla volta.

Le barriere coralline e i loro ecosistemi, messi a rischio dai cambiamenti climatici, producono il 70% dell’ossigeno del mondo: per questo sono vitali per la sopravvivenza di tutte le specie.

di Rossella Digiacomo

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