Durante il lockdown italiani più responsabili e attenti alla raccolta differenziata - In a Bottle

Lockdown: italiani responsabili e attenti alla raccolta differenziata

Secondo un sondaggio di Toluna per Nestlé, ben l’89% degli italiani riconosce l’utilità delle iniziative di sostenibilità attuate dalle aziende

MILANO - L’aumento dei “nuovi scarti” legati al Covid (mascherine e guanti) e dell’utilizzo di plastica monouso per consumazione e asporto ha cambiato lo scenario della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti nel nostro Paese. Dall’ultima rilevazione Toluna per Nestlé condotta ad aprile emerge infatti una maggiore attenzione degli italiani per la raccolta differenziata rispetto a sei mesi fa (+7,4%, 78,5% totale). Attraverso un secondo sondaggio, Nestlé ha voluto approfondire il livello di conoscenza e le opinioni degli italiani rispetto agli imballaggi in plastica e al loro smaltimento, per rispondere alle loro necessità in materia di riciclo e di sostenibilità ambientale.

L’approccio alla raccolta differenziata

Nel nostro Paese la raccolta differenziata funziona e dà buoni risultati, come confermano gli ultimi dati Eurostat (Italia con il 78,9% al primo posto in Europa per recupero e riciclo dei rifiuti urbani e industriali). Un trend confermato anche dal sondaggio “Sustainability Survey May 2020”: il 76% degli intervistati dichiara, infatti, di seguire costantemente le indicazioni per il corretto smaltimento dei rifiuti. La fascia più “scrupolosa” è quella degli over 55 che si attiene ancora più meticolosamente alle regole di riciclo ed è meno soggetta a dubbi. Interessante anche come anche la tecnologia venga considerata uno strumento a supporto dello smaltimento dei rifiuti: nonostante i sistemi digitali siano ancora poco utilizzati (solo dal 18% della popolazione), il 65% degli intervistati ha manifestato apertura e disponibilità all’utilizzo di queste soluzioni innovative.

Le disposizioni comunali

La quasi totalità degli intervistati (96%) è a conoscenza della presenza di regole proprie per la raccolta differenziata da parte dei singoli Comuni. Il 73% degli italiani è informato sulle disposizioni del proprio Comune riguardo alla raccolta differenziata, mentre il 24% ammette di conoscerle, ma di non ricordarle bene. Il fatto che le regole di smaltimento varino da un Comune all’altro è un problema molto sentito dai cittadini: per il 74% degli intervistati la molteplicità di disposizioni nei vari luoghi che sono soliti frequentare (casa, ufficio, casa delle vacanze ecc.) genera confusione.

La percezione delle soluzioni sostenibili adottate dalle aziende

Dalla ricerca “Sostenibilità e buone pratiche di riciclo: italiani promossi o bocciati?” emerge che, al momento dell’acquisto, il 62% degli italiani è influenzato dal materiale di cui è composto il packaging dei prodotti. In questa prospettiva, le iniziative promosse dalle aziende per rendere gli imballaggi sempre più sostenibili vengono premiate dagli italiani, con l’89% di essi che ne riconosce l’utilità. Nello specifico, le azioni più conosciute dagli intervistati sono l’uso di confezioni con ridotto utilizzo di plastica (64%), confezioni in plastica riciclata (56%) e utilizzo di bioplastiche (46%).

Un approccio globale alla questione ambientale

La maggior attenzione per l’ambiente ed i materiali riciclabili da parte degli italiani è anche il risultato di un approccio sempre più legato al business sostenibile da parte delle principali realtà aziendali presenti nel nostro Paese. “In Nestlé ci siamo impegnati per rendere il 100% degli imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025 e per raggiungere questo obiettivo stiamo studiando soluzioni innovative avvalendoci, ad esempio, del nostro Nestlé Institute of Packaging Sciences - Ha dichiarato Marta Schiraldi, Nestlé Packaging Champion per l’Italia - Riteniamo però che sia necessario un approccio globale al problema che, oltre alla ricerca, punti a coinvolgere e informare anche i consumatori che, come emerso da questo sondaggio, hanno bisogno del supporto di aziende, enti e Istituzioni per ottimizzare il processo di raccolta e riciclo dei rifiuti.”

di Prisca Peroni

Source: Adobe Stock

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