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In India gli agricoltori vengono educati con il digitale

Un progetto indo-norvegese ha sviluppato una piattaforma che consente la condivisione delle informazioni sulle tecniche e i cambiamenti climatici

MILANO – Condividere informazioni attraverso piattaforme e hub digitali è il modo migliore per trasferire a contadini e agricoltori informazioni utili per l’utilizzo delle risorse naturali, la cura dell’ambiente e l’adattamento ai cambiamenti climatici. E’ l’idea che è alla base di un progetto che si sta sviluppando in India, condotto grazie alla collaborazione tra diversi istituti scientifici indiani e il Norwegian Institute for Bioeconomy Research (NIBIO). Attraverso il progetto sono circa 25mila gli agricoltori coinvolti – tra cui il 28% donne – che oggi accedono a informazioni e conoscenze sulle tecniche agricole e su come affrontare al meglio le tematiche legate al clima. Il tutto mediante il concetto della condivisione e dello scambio di competenze.

Village Knowledge Centres

Queste piattaforme digitali sono state ribattezzate come villaggi della conoscenza e attualmente creano network costante tra le migliaia di contadini interessati nella ricerca. Nagothu Udaya Sekhar, coordinatore del programma, ha spiegato: “Hanno il compito di colmare il vuoto di sapere, il digital divide e favorire lo sviluppo inclusivo e partecipativo delle comunità rurali. L’obiettivo è quello di promuovere un accesso equo all’informazione e alla conoscenza in un regione molto penalizzata dai cambiamenti climatici. Ciò permetterà di migliorare non solo l’aspetto economico ma anche le condizioni di vita delle popolazioni locali.”

Garantire la sostenibilità

L’idea, spiegano i promotori, è piaciuta talmente tanto che i soggetti interessati vogliono continuare a sostenere in maniera autonoma il progetto quando la parte scientifica terminerà. La fiducia attorno ai “Village Knowledge Centres” è aumentata al punto che gli agricoltori sono adesso disposti a tassarsi pur di mantenere le piattaforme multi-dimensionali. Solo per fare alcuni esempi, passi avanti importanti sono stati fatti nella gestione della risorsa acqua, nella preparazione della stagione dei raccolti, nell’efficientamento dei sistemi di irrigazione. E i risultati sono stati vantaggiosi non solo per il reddito del singolo agricoltore ma anche per il passaggio di informazioni sulle buone pratiche ad altri contadini le cui competenze erano finora piene di lacune e arretrate. La prossima sfida sarà quella di trasmettere questo progetto alle alte sfere del governo Indiano per renderlo sistemico in tutto il subcontinente.

di Alessandro Conte