MILANO - L'acqua è una risorsa preziosa, ma la sua disponibilità e qualità non possono essere date per scontate. Dietro ogni fiume, lago o falda acquifera esiste un'attività continua di osservazione che permette di comprendere lo stato di salute degli ecosistemi e di individuare tempestivamente eventuali criticità. Il monitoraggio rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per proteggere il patrimonio idrico e garantire una gestione sostenibile della risorsa.
Cosa si controlla nei corsi d'acqua e nelle falde
Monitorare un ecosistema acquatico significa raccogliere informazioni su numerosi parametri, tra cui:
- qualità chimica dell'acqua, verificando la presenza di nutrienti, metalli o altre sostanze inquinanti;
- parametri fisici, come temperatura, torbidità e livello dell'acqua;
- indicatori biologici, osservando la presenza di pesci, macroinvertebrati, alghe e altre specie che riflettono lo stato dell'ambiente;
- quantità disponibile, fondamentale per comprendere gli effetti di siccità, cambiamenti climatici e sfruttamento delle risorse.
Anche le falde acquifere, spesso invisibili perché scorrono nel sottosuolo, vengono monitorate costantemente. Da esse dipende una parte significativa dell'acqua destinata al consumo umano, all'agricoltura e agli ecosistemi naturali. UNESCO sottolinea come il monitoraggio delle acque sotterranee sia essenziale per pianificare una gestione sostenibile delle risorse idriche.
La salute degli ecosistemi passa dall'acqua
Fiumi, laghi, zone umide e falde ospitano una straordinaria biodiversità e svolgono funzioni fondamentali, dalla depurazione naturale alla mitigazione di alluvioni e periodi di siccità.
Secondo l'UNEP, gli ecosistemi di acqua dolce sono oggi tra quelli maggiormente minacciati a livello globale da inquinamento, cambiamenti climatici e alterazione degli habitat. Per questo raccogliere dati affidabili consente di intervenire prima che i danni diventino irreversibili.
Tecnologia e ricerca al servizio dell'acqua
Negli ultimi anni il monitoraggio delle acque è diventato sempre più preciso grazie a nuove tecnologie. Sensori installati direttamente nei corsi d'acqua, immagini satellitari, droni e sistemi di analisi dei dati permettono di osservare l'evoluzione degli ecosistemi quasi in tempo reale.
Queste informazioni supportano le istituzioni nella gestione delle risorse idriche e contribuiscono anche al raggiungimento dell'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6 delle Nazioni Unite, dedicato all'acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari. Tra gli indicatori monitorati rientra anche l'evoluzione degli ecosistemi legati all'acqua, valutando estensione, quantità e stato di salute di fiumi, laghi, zone umide e falde.
Un impegno che riguarda tutti
La Giornata mondiale per il monitoraggio delle acque rappresenta un'occasione per ricordare che la tutela delle risorse idriche non dipende solo dal lavoro di ricercatori e istituzioni. Anche i cittadini possono contribuire attraverso comportamenti responsabili, evitando sprechi, limitando l'inquinamento e sostenendo iniziative di educazione ambientale e di citizen science.
Conoscere lo stato di salute delle nostre acque significa infatti conoscere meglio il territorio in cui viviamo e contribuire alla conservazione di un bene indispensabile per le persone, la natura e le generazioni future.
Fonti
- https://www.unesco.org/en/days/world-water
- https://www.unep.org/topics/fresh-water/ecosystem-health
- https://www.unep.org/topics/fresh-water/water-quality/monitoring-water-quality
- https://sdgs.unep.org/article/indicator-661
Di Michela D’archivio