MILANO - Il paradosso della risorsa idrica in Europa è ormai certificato dai dati: nonostante l'efficientamento tecnologico abbia permesso di tagliare i prelievi idrici complessivi del 14% negli ultimi vent'anni, la morsa dello stress idrico non arretra. Alimentata da temperature record che accelerano l'evaporazione di fiumi e invasi, l'emergenza si trasforma in una crisi strutturale proprio nei mesi più caldi.
Negli scorsi giorni, in occasione della Giornata Mondiale contro la Siccità (17 giugno), il dibattito europeo è tornato così a focalizzarsi su una delle sfide climatiche più urgenti dell'intero decennio: la gestione e la preservazione dell'oro blu.
Il Sud Europa è l'epicentro del rischio idrico
Secondo le elaborazioni dell'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA), l'Europa meridionale è l'epicentro assoluto del rischio idrico continentale. In queste aree, la scarsità d'acqua arriva a colpire ben il 70% dei residenti durante la stagione estiva, traducendosi in un bacino di circa 105 milioni di persone che soffrono di stress idrico stagionale.
A confermare la gravità del quadro è anche il recente rapporto European State of the Climate (ESOTC) di Copernicus: nel Sud Europa il deficit di acqua sotterranea e di umidità del suolo si accumula di anno in anno. Le precipitazioni invernali e primaverili non sono più sufficienti a compensare lo stress termico dei mesi estivi, creando un vuoto profondo che i soli piovaschi stagionali non riescono a colmare.
La situazione in Italia
L'Italia si trova proprio nel cuore di questo "hotspot" climatico. Secondo l’indice di sfruttamento idrico plus (WEI+), che misura le condizioni di scarsità idrica stagionale più gravi, il nostro Paese si posiziona ai vertici europei con un indice del 27,2%. Nel Vecchio Continente, fanno peggio solo poche realtà come Portogallo (30,7%), Romania (33,9%), Grecia (37,4%), Malta (66,7%) e Cipro (92,1%).
Tra investimenti industriali e abitudini quotidiane
Di fronte a un'emergenza cronica, la resilienza dei territori non può più dipendere esclusivamente dalle condizioni meteo, ma richiede una gestione industriale delle reti per azzerare le perdite infrastrutturali. Un modello virtuoso in questo senso arriva dalla Lombardia con BrianzAcque, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato nella Provincia di Monza e della Brianza, capace di scalare gli investimenti da 2,3 milioni di euro nel 2011 fino a 65,3 milioni nel 2023.
"La lotta alla siccità si combatte su due fronti: investimenti sulle infrastrutture e una quotidiana alleanza antispreco con i cittadini", spiega Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque. "I nostri investimenti servono a rinnovare le condutture e abbattere le dispersioni. Tuttavia, la tecnologia e le reti da sole non bastano se non sono supportate da un uso consapevole della risorsa nelle case di tutti noi. L'acqua dolce è un bene finito e limitato ".
I 10 consigli "salva-acqua" per l'estate
Per supportare le famiglie e promuovere stili di vita più sostenibili, gli esperti di BrianzAcque hanno stilato un vademecum con 10 consigli pratici per evitare gli sprechi quotidiani:
- Chiudere il rubinetto quando non serve: Evitare di lasciar scorrere l'acqua inutilmente mentre ci si insapona, si radersi o si lavano i denti fa risparmiare decine di litri.
- Preferire la doccia al bagno: Riempire una vasca richiede circa 150 litri d'acqua; una doccia di 5 minuti ne consuma appena un terzo (circa 50 litri).
- Installare i frangigetto: Questi piccoli dispositivi miscelano l'aria all'acqua in uscita, dimezzando i consumi effettivi senza ridurre la percezione del getto.
- Elettrodomestici a pieno carico: Avviare lavatrici e lavastoviglie solo quando sono completamente piene ottimizza i consumi idrici ed energetici in bolletta.
- Riparare le perdite occulte: Un rubinetto che gocciola o un water che perde internamente possono disperdere in silenzio fino a 100 litri di acqua potabile al giorno.
- Innaffiare la sera: Bagnare le piante al tramonto o di notte impedisce l'evaporazione immediata dovuta al calore del sole, dando il tempo alle radici di assorbire l'acqua.
- Fare la "doccia musicale": Scegliere una canzone da 3-4 minuti e sfidarsi a finire la doccia prima del termine del brano aiuta a ridurre i consumi senza percepire una rinuncia.
- Riciclo idrico in cucina: L'acqua usata per lavare frutta e verdura o quella di cottura della pasta (se non salata) è ideale per bagnare i vasi sul balcone.
- Lavare l'auto "al contrario": Rimuovere prima la polvere e il grosso dello sporco con un panno in microfibra umido e poi procedere a un risciacquo rapido permette di consumare meno della metà dell'acqua.
- Occhio all'impronta idrica invisibile: Dietro ogni cibo o capo di abbigliamento si nasconde un enorme consumo d'acqua di produzione. Fare acquisti ponderati e ridurre lo spreco alimentare aiuta a preservare le riserve idriche globali.
Di Salvatore Galeone