MILANO - L’autenticità culinaria, la ricchezza delle tradizioni locali e l'arte della convivialità continuano a posizionare l'Italia sul tetto del mondo gastronomico. A confermarlo è la nuova classifica 2026 delle Capitali Culinarie d’Europa redatta da Holidu. Lo studio, che ha analizzato 100 tra le principali città del continente sulla base di fattori chiave come la qualità dei piatti locali, l'offerta di food tour, i corsi di cucina e il numero di ristoranti d’eccellenza , decreta un dominio assoluto del nostro Paese.
Le capitali culinarie d’Europa: la classifica delle migliori città per gli amanti del cibo nel 2026
La fotografia scattata dalla ricerca evidenzia come il cibo sia ormai la principale motivazione di viaggio per l'81% dei turisti internazionali. In questo scenario, l’Italia fa letteralmente la parte del leone, conquistando l'intero podio europeo e inserendo ben 9 città tra le prime 20 posizioni:
1° Posto – Roma: Regina indiscussa d'Europa, prima per corsi di cucina (302) e terza per food tour. Vanta piatti iconici come la Cacio e Pepe e il Supplì che superano il rating di gradimento globale.
2° Posto – Venezia: La città lagunare smentisce il mito delle trappole per turisti grazie alla cultura dei bàcari e dei cicchetti , registrando il primato assoluto dello studio con ben 18 ristoranti nella categoria “Eat Like A Local” della Guida Michelin.
3° Posto – Napoli: Patria della pizza e leader assoluta per specialità locali, con ben 17 piatti che raggiungono l’eccellenza nei rating internazionali.
Il successo tricolore prosegue lungo tutta la Penisola con Bologna (6ª) , Milano (7ª) , Firenze (10ª e capitale assoluta d'Europa per numero di food tour) , seguite da Torino (11ª) , Genova (16ª) e Palermo (19ª).
Sanpellegrino e il sostegno alla ristorazione: un pilastro strategico
Questo exploit diffuso da Nord a Sud non è un caso, ma il frutto di una cultura gastronomica radicata che trova nel Gruppo Sanpellegrino un partner d'eccezione. Con i suoi brand storici, sinonimo di fine dining e stile di vita italiano in oltre 150 Paesi, il Gruppo ha fatto della promozione della ristorazione uno dei suoi pilastri fondamentali.
Sostenere il comparto significa per Sanpellegrino accompagnare l'esperienza culinaria sulle tavole di tutto il mondo e investire nel futuro della cucina attraverso lo scouting e la formazione dei giovani chef attraverso iniziative come la S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, la piattaforma globale che coinvolge membri da oltre 70 paesi per scoprire e sostenere i migliori talenti della ristorazione e per promuovere attivamente una visione del settore più consapevole e inclusiva.
Quando un viaggiatore sceglie l'Italia per il suo patrimonio gastronomico, cerca l'autenticità: quella stessa qualità e cura del dettaglio che Sanpellegrino promuove quotidianamente collaborando con i ristoratori e gli chef stellati italiani e nel mondo.
Le altre evidenze dello studio europeo
Il report di Holidu mette in luce anche altre interessanti dinamiche continentali che ridisegnano la mappa del gusto:
Istanbul (4ª) scavalca Parigi (5ª) grazie alla ricchezza del repertorio gastronomico nazionale.
Madrid (8ª) è l'unica città non italiana a inserirsi nella Top 8 guidata dal nostro Paese.
Emergono forti sorprese nell'Europa dell'Est, come Budapest (9ª) e Zagabria (15ª) , che superano mete tradizionalmente blasonate come Barcellona e Vienna.
I dati parlano chiaro: il turismo gastronomico è in costante evoluzione (+20% di crescita anno su anno per le esperienze legate al cibo) , ma l'Italia mantiene saldamente la sua leadership culturale. Un patrimonio immenso che, anche grazie all'impegno di ambasciatori del Made in Italy come Acqua Panna e S.Pellegrino, continua a essere celebrato, protetto e valorizzato in tutto il mondo.
Di Salvatore Galeone