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VirtualWaterValues: il progetto contro lo spreco d'acqua

VirtualWaterValues: il progetto contro lo spreco d'acqua

L'Università di Monaco sta avviando il VirtualWaterValues, un progetto per monitorare il consumo d'acqua per ridurre gli sprechi

MILANO La LMU (Università Ludwig Maximilian di Monaco) ha avviato il progetto VirtualWaterValues per esplorare diversi sistemi di monitoraggio del consumo di acqua globale. Gli obiettivi primari sono: determinare il volume totale di acqua necessario per la produzione alimentare e sviluppare incentivi per incoraggiare l'uso sostenibile dell'acqua. Al fine di diminuire gli sprechi, sostiene il coordinatore del progetto Wolfram Mauser, titolare della cattedra di Idrologia e Telerilevamento, che "svilupperemo migliori strumenti per misurare e monitorare l'efficienza dell'uso dell'acqua nei sistemi agricoli in tutto il mondo".

I nuovi sistemi di monitoraggio

Il modus operandi dei ricercatori LMU, sarà quello di combinare i dati provenienti da satelliti di telerilevamento con i dati climatici e analizzarli con l'aiuto del SuperMUC, il supercomputer del Centro del Super-Calcolo di Monaco.  Inoltre il team di ricercatori e i partner del progetto intendono sottoporre l'intero processo di produzione e distribuzione alimentare a un'analisi economica, che rilevi i volumi effettivi di acqua consumata. Sulla base dei risultati, saranno sviluppati incentivi per migliorare l'efficienza dell'uso dell'acqua in agricoltura. 

Obiettivo condiviso dall’ONU

Il progetto contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite, ovvero: l'accesso a una quantità adeguata di acqua in tutto il mondo; porre fine alla fame; raggiungere la sicurezza alimentare e la promozione di pratiche agricole sostenibili. Il progetto coinvolge sette partner commerciali e scientifici e riceverà 3,6 milioni di euro di finanziamenti nel corso dei prossimi 3 anni dalla GROW (Global Resource Acqua). Tale iniziativa fa parte del Programma di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile (FONA) sviluppato e finanziato dal ministero tedesco dell'Istruzione e della ricerca BMBF.

di Valentina Izzo

4 luglio 2017

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