"Watershed", 1.500 bottiglie in un'opera di Eco-Art

Quante bottiglie di plastica vengono buttate al secondo? E quante in un minuto? I designer di MSLK hanno cercato di rispondere a questa domanda con un'opera d'arte realizzata utilizzando 1.500 bottiglie di PET per lanciare un messaggio sociale dal forte impatto visivo...

MSLK, agenzia di designer newyorkesi, a sostegno dell'ambiente con l'opera Watershade

NEW YORK – Avere un'idea di quanto ogni giorno viene sprecato e buttato non e' facile, soprattutto in termini di volume e spazio occupato dai rifiuti. Basti pensare al numero di bottiglie di plastica che quotidianamente una società come la nostra produce e getta senza riciclare: nei soli Stati Uniti il numero di bottiglie di PET consumate al secondo e' di 1.500, 90.000 al minuto, di cui circa l'80% finisce in una discarica e solo il 20% viene correttamente riutilizzato. Una cifra da capogiro che MSLK, agenzia grafica di New York, ha voluto provare a rendere visivamente comprensibile con un'installazione dal titolo Watershed e realizzata interamente da bottiglie di plastica.

WATERSHED - Watershad, in italiano "spartiacque", ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sull'enorme quantità di bottiglie d'acqua che ogni giorno vengono buttare senza pensare alle ripercussioni ambientali che il mancato riciclo possa comportare. L'installazione è stata esposta durante l'Art Festival, manifestazione artistica tenutasi a New York lo scorso giugno, ed e' stata realizzata utilizzando 1.500 bottiglie d'acqua, ovvero la quantita' consumata al secondo negli Stati Uniti. L'obiettivo di MSLK e' stato quello di costruire, partendo dalle bottiglie, un'opera che rendesse pubblico questo dato sconcertante e inducesse il consumatore a prestare maggior attenzione a dove e come decide di smaltire i propri rifiuti.

UN PROGETTO DI LUNGA DATA - Gia' nel 2008, MSLK, aveva dato vita a Tumbleweeds (letteralmente arbusto trasportato dal vento), un'opera di eco-arte che aveva lo stesso obiettivo di sensibilizzazione e che era stata realizzata utilizzando 2.663 shopper di plastica annodate tra di loro a formare una lunga catena. La dimensione dell'installazione aveva coperto una distanza di 1/2 miglia, pari alla superficie ricoperta dalla quantità di buste in plastica gettate al secondo negli Stati Uniti, ovvero 2.663. Watershed è quindi da considerarsi come il naturale proseguimento di un progetto dal forte carattere educativo che punti a mettere in luce le problematiche legate a un uso sconsiderato e irresponsabile delle risorse.

DESIGN E AMBIENTE  - "Come designer ci sentiamo obbligati a sfidare noi stessi per realizzare opere che contribuiscano ad accrescere nella società la consapevolezza dell'importanza di questioni legate alla tutela ambientale", hanno spiegato i designer di MSLK. "Non soltanto dobbiamo mettere il nostro talento il nostro talento al servizio di un fine etico, ma dobbiamo per primi incoraggiare anche i nostri clienti a pensare alle possibili alternative green". Questo lo spirito con il quale sono nati progetti come Tumbleweeds e Watershed che hanno voluto, nel loro piccolo, portare visivamente all'attenzione delle persone l'impatto disastroso che il loro comportamento può avere sull'ecosistema. Ad oggi, grazie alle loro opere, i designer dell'agenzia MSLK hanno raggiunto oltre 1 milione di persone in oltre 63 paesi esponendo in tutto il mondo e partecipando al DUMBO Arts Festival, alla prima mondiale del film "The Age of Stupid", venendo pubblicati su testate come Inhabitat e GD USA e ricevendo prestigiosi riconoscimenti come l' AIGA (RE), il premio per il design sostenibile assegnato nel 2011 a Watershed.

28 novembre 2012