Acqua povera di calcio: cosa sapere e quando sceglierla

Acqua povera di calcio: cosa sapere e quando sceglierla

Quando un’acqua si definisce ricca o povera di calcio? Quali sono gli effetti benefici per l’organismo? Lo abbiamo chiesto ad un esperto nutrizionista

MILANO – Le acque minerali di sorgenti diverse si differenziano principalmente per il diverso contenuto di minerali come calcio, magnesio, fluoro, presenti in quantità tali da avere un effetto positivo sulla salute. In particolare, il calcio è un minerale necessario al corpo per la struttura delle ossa e dei denti, nonché per la coagulazione del sangue e l'attività muscolare. Il fabbisogno giornaliero è di circa 800 mg, con le acque che si differenziano in ricche e povere di calcio in base alla loro concentrazione per litro, che è consigliabile si aggiri intorno ai 150 mg/l. Ma quando sono consigliate le acque minerali povere di calcio? Lo abbiamo chiesto ad Annalisa Olivotti, biologa nutrizionista specializzata in Patologia Generale.

Cos'è un'acqua povera di calcio?

Le acque povere di calcio sono tutte quelle al di sotto dei 150 milligrammi per litro” chiarisce la dott.ssa Olivotti. Ci sono acque che ne hanno un contenuto inferiore a 5 mg per litro, e altre che arrivano quasi a 600 mg per litro. Secondo il decreto legislativo 8 ottobre 2011, n. 176, sulle etichette delle acque minerali può essere riportata, ma non è obbligatorio, la dicitura “calcica” se la quantità di calcio è superiore a 150 mg/l.

Acqua povera di calcio per i calcoli renali: verità o falso mito?

Diversi studi scientifici hanno dimostrato come la concentrazione di calcio nell’acqua non sia correlata alla maggior incidenza sui calcoli renali. “Come il calcio delle acque minerali venga assorbito dall’organismo non è chiarissimo – sottolinea la dott.ssa Olivotti - c’è chi sostiene che in parte venga eliminato a livello intestinale.”

Tutti gli studi clinici ed epidemiologici suggeriscono principalmente di bere acqua in abbondanza e di intervenire nella dieta, privilegiando un’alimentazione povera di ossalati e di sodio, con un adeguato apporto di calcio. “Non è dimostrato il fatto che acque poco o eccessivamente calciche possano essere legate al fenomeno dei calcoli – afferma la dott.ssa Olivotti – sono altri i fattori che predispongono tali formazioni o che ne favoriscono lo scioglimento.”

Come scegliere un'acqua minerale: calcio, sodio e potassio

Secondo la dott.ssa Olivotti, acque minerali più calciche, utili alla crescita e al mantenimento di uno stato di salute ottimale delle ossa, sono indicate in occasione di una dieta povera di calcio, oppure perché esiste un fisiologico bisogno di calcio, come per le donne durante la gravidanza e nel periodo dell’allattamento. In altre condizioni, vengono consigliate acque contenenti una maggiore o minore concentrazione di altri minerali. “Acque con basso contenuto di sodio, inferiore ai 20 mg/l, aiutano a contrastare l’ipertensione - aggiunge la dott.ssa Olivotti – mentre il potassio è un minerale importante per la contrazione muscolare e cardiaco, per l’impermeabilità delle membrane. In generale, acque ricche di questi minerali possono essere indicate per lo sportivo in caso di sudorazioni profuse.

di Rossella Digiacomo

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16 Luglio 2020