La Festa delle Acque per le strade del Myanmar

La Festa delle Acque per le strade del Myanmar

Ad aprile in Myanmar si festeggia il capodanno buddista con una vera e propria battaglia d'acqua: è la Festa delle Acque

MILANO – In Myanmar, intorno alla metà di aprile, si celebra il Thingyan (letteralmente “passare da un anno all’altro”) una delle feste più importanti dell’ex Birmania perché, in quell’occasione, si dà il benvenuto ad un nuovo anno. Tutte le città si riempiono di colori ed eventi per quella che è conosciuta come la “Festa delle Acque”. Si, perché il Capodanno Buddista si celebra a colpi di gavettoni. Nessuno (a parte i monaci, gli anziani e le donne incinta) è escluso, anche perché “innaffiare” qualcuno è simbolo di buon augurio. Secondo le tradizioni locali, infatti, l’acqua lava via la sfortuna e le cattive azioni compiute durante l’anno.

Il mito di Arsi e Sakra

La celebrazione del Maha Thingyan prende origine dalla versione buddista del mito indù di Ganesha, raffigurato con una testa di elefante, il ventre pronunciato e quattro braccia. La leggenda narra che Arsi, Re di Brama, sfidò Sakra (Thagya Min), Re di Deva ma perse la scommessa e fu decapitato da Sakra. Su corpo di Arsi fu posta una testa di elefante (da qui l’origine del dio Ganescha). Il dio indù era così potente che se la sua testa fosse stata gettata in mare l’avrebbe prosciugato e se avesse toccato terra l’avrebbe bruciata. Per evitare questo terribile destino, Thagyra Min ordinò che la testa fosse posta sotto la custodia di una principessa che, dopo averla tenuta al sicuro per un anno, avrebbe passato il “testimone” ad un’altra principessa.  Tradizionalmente, dunque, il Maha Thingyan celebra il “passaggio” della testa di elefante da una principessa all’altra.

La Festa delle Acque

Oltre al mito, però, il Maha Thingyan ha un profondo significato religioso. Secondo la tradizione, infatti, durante i giorni di festa, il Re dei nat (gli spiriti) scende sulla Terra per far visita agli umani e fare un resoconto delle buone e cattive azioni compiute durante l’anno. Per accogliere il Re degli spiriti, le popolazioni sono solite esporre, davanti la porta di casa, fiori e foglie sacre. Durante questa sacra ricorrenza, oltre ad andare al monastero e osservare gli otto precetti “per ripulire anima e corpo” dagli errori commessi durante l’anno, i birmani si “ubriacano” d’acqua. L’evento principale del Maha Thingyan è, infatti, la Festa delle Acque, annunciata con lo sparo di un cannone ad acqua in un’area pubblica. Questo sparo acquatico dà il via a una vera e propria battaglia d’acqua: le strade vengono letteralmente invase da giovani (e meno giovani) che, armati di secchi, pistole di plastica, pompe e palloncini, festeggiano il nuovo anno con gioia e felicità.

di Salvatore Galeone

29 marzo 2017

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