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La cultura dell'acqua si crea nei Water Bar

Nell'accezione originaria il Water Bar sono i locali per degustare le acque. Partendo da quest'idea, in America è stato sviluppato un laboratorio esperienziale per apprendere e conoscere tutto ciò...

Un laboratorio esperienziale per conoscere tutto sul mondo dell’acqua

MILANO – Due artisti americani, Shanai Matteson e Colin Kloecker, hanno sviluppato uno spazio aperto al confronto tra ricercatori scientifici, ambientalisti, educatori, artisti e cittadini comuni per discutere sui problemi legati all’acqua. Il Water Bar, come è stato definito, è un luogo per parlare, per placare la sete, per informarsi e per condividere storie personali ed esperienze.

LABORATORIO ESPERIENZIALE – L’installazione fisica di questo laboratorio esperienziale – che è itinerante – si trova ora all’interno della Hall del Crystal Bridges Museum of American Art di Bentonville, in Arkansas (Stati Uniti). E’ stata progettata dai due artisti, costruita dallo scultore Aaron Dysart e sostenuta con un finanziamento dallo stesso museo. Al contempo tale luogo funziona anche come un vero e proprio Water Bar - da qui infatti il nome – e invita i visitatori a degustare l’acqua: un modo per catturare la loro attenzione e soffermarsi a discutere dei problemi che interessano questa preziosa risorsa.

INFORMARE E CONDIVIDERE – Il progetto nasce per diffondere una cultura sempre più ampia di tutto ciò che ruota attorno all’acqua: dalla sua disponibilità allo spreco, dalla gestionale ambientale alle politiche di sviluppo. Water Bar mira a creare una discussione one-to-one, dove le informazioni da parte degli esperti coinvolti servono a creare uno scambio educativo con gli interlocutori, specie con coloro che vivono in zone dove l’acqua è una risorsa e che quindi comprendono bene quali problemi può sollevare la sua scarsa tutela.

aggiornato il 10 dicembre 2014