Acqua in Cometa Interstellare – In a Bottle

Acqua all’interno di una cometa interstellare: trovate tracce del liquido

Alcuni scienziati hanno rintracciato segni di acqua in “21/Borisov”, una cometa interstellare in avvicinamento al Sole.

MILANO – La notizia è sensazionale: per la prima volta gli scienziati hanno trovato tracce di acqua, originate in qualche altro luogo, nel Sistema Solare. L’acqua “aliena” sembra provenire dalla cometa “21/Borisov”, che si sta avvicinando al Sole durante il proprio percorso nell’interspazio.

Il parere degli esperti sul viaggio dell’acqua attraverso le stelle

“Abbiamo trovato dell’acqua – dichiara Olivier Hainaut, astronomo presso l’European Southern Observatory di Garching in Germania – Il che è, al tempo stesso, un qualcosa di eccezionale e grandioso. La scoperta, però, non è stata una sorpresa per noi, dato che la maggior parte delle comete contengono percentuali di acqua, ma il fatto che essa sia presente all’interno di una cometa interstellare è un importante passo in avanti per capire come l’acqua possa viaggiare attraverso le stelle”.

La scoperta di acqua nelle comete è avvenuta alla fine di ottobre

Un gruppo di persone, riporta nature.com, capeggiato da Adam McKay, astronomo presso il Goddard Space Flight Center della NASA di Greenbelt nel Maryland, ha segnalato il fatto in data 28 ottobre. Gli scienziati hanno seguito con attenzione Borisov sin dalla sua scoperta, il 30 agosto, poiché la traiettoria della cometa mostrava la propria provenienza dallo spazio profondo e non dall’esterno del Sistema Solare, com’è solito per la maggior parte delle comete. Borisov, quindi, si formò attorno ad una stella distante e, al momento, sconosciuta: un miliardo di anni fa, molto probabilmente, dev’essere stata “spinta” fuori dalla propria orbita. Questo è solamente il secondo caso della scoperta di un oggetto interstellare, il primo fu “Oumuama” nel 2017. McKay e i suoi colleghi hanno usato un telescopio di 3,5 metri, presso l’Apache Point Observatory del New Mexico, per dimostrare che la luce del sole si rifletta su Borisov. Verso la metà di ottobre hanno individuato una piccola presenza di ossigeno nello spettro di luce proveniente dalla cometa. Questi, infatti, è in grado di produrre ossigeno in due modi differenti: secondo gli scienziati la soluzione più probabile è che l’acqua si sia scissa in idrogeno e ossigeno. Il gruppo di lavoro, così, ha comparato la quantità di acqua presente nella cometa con quella del cianuro che gli altri ricercatori avevano precedentemente messo in evidenza. Il rapporto tra i due elementi è coerente con quello osservato nelle altre comete che popolano il Sistema Solare, il che conferma il pensiero degli scienziati che Borisov non sia poi così diversa rispetto alla maggior parte delle altre comete, nonostante provenga da un altro luogo.

“21/Borisov” sarà molto vicina al Sole nel mese di dicembre e gli esperti, proprio in quel frangente, si aspettano di trovare maggiori presenze di acqua e altre molecole.

di Michael Dones

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12 Novembre 2019