Acquarius Reef Base, l’unico laboratorio sottomarino al mondo che studia la barriera corallina - In a Bottle

Acquarius Reef Base, l’unico laboratorio sottomarino al mondo che studia la barriera corallina

Situato a 18 metri di profondità, si trova in Florida ed è impiegato anche dalla NASA per l’addestramento dei suoi astronauti

MILANO – L’Acquarius Reef Base è attualmente l’unico laboratorio sottomarino al mondo dove gli scienziati possano vivere, per un periodo di tempo limitato, eseguendo diversi tipi di ricerche. Di proprietà della Florida International University, si trova a 10 chilometri dalla terraferma, all’interno del parco marino delle Isole Keys, a circa 20 metri di profondità. Viene usato principalmente per condurre degli studi sulle tecnologie per immersioni, ma anche per delle ricerche sulla barriera corallina. Le escursioni degli scienziati possono durare fino a 9 ore grazie ad alcune bombole d’ossigeno posizionate all’esterno del laboratorio.

Il laboratorio è lungo 15 metri

L’Acquarius Reef Base è lungo 15 metri e al suo interno può ospitare fino ad un massimo di 7 persone. Una piattaforma galleggiante a cui è collegata la struttura rifornisce aria, elettricità, connessione internet ed una linea telefonica. Il laboratorio è suddiviso in tre aree isolate. L’ingresso avviene tramite una camera con il fondo aperto, dove la pressione dell’aria è identica a quella dell’acqua attorno al laboratorio: questo fa sì che la zona non si riempia d’acqua. Lo spazio più grande, invece, è formato da una camera da letto, una piccola cucina ed un tavolo: normalmente viene tenuto ad una pressione intermedia tra quella atmosferica e quella dell’ambiente marino esterno. L’ultimo scompartimento infine, collega quello principale alla veranda. La pressione dell’aria viene fatta variare: al suo interno gli scienziati aspettano che quest’ultima cambi per abituarsi all’uno o all’altro ambiente.

Quando i ricercatori hanno finito il proprio compito, lo scompartimento principale dell’Acquarius Reef Base viene trasformato in una camera di decompressione. La pressione viene quindi lentamente abbassata, fino a quando non raggiunge il livello di quella atmosferica. Una volta ottenuto questo valore, viene rapidamente alzata per combaciare con quella dell’ambiente marino, per permettere agli “ospiti” di accedere alla veranda e risalire in superficie.

Il laboratorio e gli astronauti della NASA

L’Acquarius Reef Base fa anche parte di un programma della NASA che si chiama “NEEMO” (NASA’s Extreme Environment Mission Operations). L’obiettivo è addestrare gli astronauti a vivere in spazi simili a quelli della Stazione Spaziale Internazionale, che sono ristretti, isolati e complicati da raggiungere a da abbandonare.

Anche gli astronauti dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) partecipano a questo tipo di programma. Lo scorso giugno, per esempio, è stata la volta di Samantha Cristoforetti, che ha sperimentato alcuni strumenti che i suoi “colleghi” potrebbero impiegare sulla Luna.

di Salvatore Galeone

Source: Adobe Stock

14 Maggio 2020