carta di milano

Nasce la Carta di Milano

Si tratta di un vero e proprio manifesto-eredità della kermesse internazionale milanese tradotto in 19 lingue per essere potenzialmente letto da 3,5 miliardi di persone

MILANO – La Carta è il risultato del confronto e del dibattito di decine di esperti (rappresentanti di enti e istituzioni, mondo accademico e settore privato), che nelle scorse settimane si sono concentrati su 42 tavoli di lavoro dedicati a tutte le tematiche connesse all'Expo, dall'alimentazione alla lotta agli sprechi, dalla battaglia contro la povertà globale all'agricoltura, passando per ecologia, trasporti, fonti energetiche e politiche per l'innalzamento della qualità della vita globale. Un documento a 360 gradi elaborato e sottoscritto da tutti i Paesi partecipanti all'Expo, che il prossimo ottobre, alla chiusura dell'Expo, verrà consegnato nelle mani del segretario generale dell'Onu Ban ki Moon, quale paradigma di sviluppo per tutte le nazioni del Pianeta.

La Carta di Milano in 10 punti 

1) Garantire il diritto al cibo alle generazioni presenti e a quelle future

2) Limitare lo spreco di cibo e di acqua

3) Rafforzare le leggi per la tutela del suolo

4) Promuovere un'alimentazione sana come strumento di salute globale

5) Combattere il lavoro minorile e lo sfruttamento dei lavoratori nel settore agricolo e alimentare

6) Attuare politiche di sostegno per agricoltori, allevatori e pescatori

7) Promuovere la diversificazione delle produzioni agricole e di allevamento e la protezione dell’ecosistema marino

8) Promuovere ricerca e innovazione nell’interesse della collettività, senza contrapposizioni tra pubblico e privato

9) Considerare il cibo come un patrimonio culturale dell'umanità e dunque proteggerlo da adulterazioni e contraffazioni

10) Ricalibrare il rapporto tra energia, acqua, aria e cibo in modo "dinamico" per contrastare i cambiamenti climatici