Artur Bordalo, lo street artist e l'eco arte con i rifiuti

Lo street artist Artur Bordalo, Bordalo II, è il pioniere dell'eco arte in 2D; il suo stile fonde spray, stencil, pitture e plastica riciclata.

MILANO – E’ giudicato il pioniere dell’eco arte e con rifiuti e materiali riciclati di tutti i tipi realizza incredibili opere d'arte urbana.

Lui è Artur Bordalo, anche conosciuto come Bordalo II, il suo stile piuttosto variegato fonde spray, pitture e stencil, ma il leit motiv è proprio il riciclo intesa come forma d’arte. 

Arte e riciclo

Alla base un duplice messaggio, implicito ma neanche tanto, che deve richiamare l’attenzione: innanzitutto l’arte non richiede ingenti forme di denaro, e poi, ancora più importante, ogni oggetto può avere una doppia vita.

E a volte la seconda è migliore della prima. 

Bordalo II, partendo da un supporto in legno come base, vi aggiunge cumuli di spazzatura, oggetti abbandonati e materiali di scarto, tra bottiglie di plastica e vecchi pneumatici, cavi elettrici e motocicli abbandonati, per creare spettacolari collages dai rimandi spesso fantascientifici e mitologici, come giganteschi e spaventosi volatili.

Oppure semplicemente ambientazioni tecnologiche, riutilizzando proprio le forme degli oggetti utilizzati.

La ciliegina sulla torta è la verniciatura a spruzzo, che permette di rendere più omogenea la creazione e di apportarvi nuove e importanti sfumature cromatiche.

Le “fanta-creature” di Bordalo II

Una delle sue ultime opere Owl Eyes, una grande civetta verde dagli occhi ipnotici, è stata realizzata per WOOL, uno dei più famosi festival di Street art al mondo, che si svolge a Covilhã, in Portogallo.

Per realizzarla ha impiegato più di una settimana.

Ma le sue opere sono davvero affascinanti: opere dal richiamo fantapocalittico, granchi giganti con chele che sembrano prendere vita, contesti urbani dai bellissimi colori, linee ferroviarie abbellite da un tocco di musica.

La vena artistica di Bordalo II ha origini lontane, in famiglia: Artur è cresciuto guardando il nonno, Real Bordalo, che ha dipinto la città di Lisbona.

“Non è solo un modo per riciclare”, ha sottolineato, “ma anche una critica del mondo in cui viviamo, dove abbiamo spesso cose belle, che finiscono nella spazzatura senza rendersene conto”.

di Alessandro Michielli

30 gennaio 2018

source: bsfashion.net

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