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Arriva Fontus, il dispositivo che trasforma l'aria in acqua pedalando

Presto i ciclisti non dovranno più preoccuparsi di restare senza acqua in una giornata calda e umida. Uno studente di design industriale all'Università di Vienna, Kristofer Retenàz, ha pensato e...

Da Vienna un’innovazione che cambierà le abitudini di molti ciclisti

VIENNA – Più pedali, più acqua produci. Sembra impossibile, ma non per Kristofer Retenàz. Lo studente austriaco ha creato per tutti gli amanti delle due ruote un dispositivo che raccoglie e condensa l’umidità dell’aria mentre la bicicletta è in movimento, convertendola in acqua. Fontus, finalista del James Dyson Award 2014, un concorso internazionale di progettazione, è (quasi) pronto al lancio.   

COME FUNZIONA Fontus si basa su un principio di raffreddamento termoelettrico.  Mentre la bicicletta è in movimento, l'aria viene convogliata nella fondina superiore e distribuita su una struttura di condensazione. Un elemento di raffreddamento ad energia solare la trasforma in umidità e le gocce d’acqua, attraverso un tubo, riempiono pian piano la bottiglia d’acqua sottostante. In un’ora di pedalata, grazie a questo processo, Fontus è in grado di produrre circa 0,5 litri di acqua e Retenàz assicura che il dispositivo si adatta a qualsiasi tipo di bottiglia in PET da mezzo litro.

IL FATTORE CLIMA Lo studente austriaco sostiene che il prodotto funziona al meglio nelle zone più calde e umide. Le condizioni ottimali stimate prevedono, infatti, una temperatura minima di 20° e un’umidità del 50%. Solo in questo caso Fontus riuscirebbe, così, a produrre circa una goccia di acqua al minuto. Non molto, ma per chi è abituato a lunghi tour può diventare un grande alleato.

IL PROTOTIPO Ad oggi, Fontus è ancora un prototipo che deve essere perfezionato e ottimizzato. Uno dei punti che Retenàz vorrebbe migliorare è il sistema di purificazione dell’acqua. Il dispositivoha, infatti, un filtro per mantenere la polvere fuori dall'acqua, ma non per purificarla. Aspetto che diventa fondamentale per i ciclisti “cittadini”, che si muovono tra smog e inquinamento. Inoltre il suo obiettivo non si ferma ai semplici ciclisti. Retenàz pensa in grande e punta ad impiegare la sua creazione nelle zone della Terra dove scarseggia l’acqua sotterranea e l’umidità è alta.  

aggiornato il 23 dicembre 2014