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I cambiamenti climatici potrebbero condizionare le riserve d'acqua dell'Asia

Secondo una nuova ricerca condotta nei Paesi Bassi, i cambiamenti climatici potrebbero avere effetti negativi sulla sicurezza alimentare dell'Asia negli anni a venire. Lo studio, presentato...

MILANO – Secondo una nuova ricerca condotta nei Paesi Bassi, i cambiamenti climatici sconvolgeranno la sicurezza alimentare dell'Asia negli anni a venire. Lo studio è stato finanziato in parte dal progetto CEOP-AEGIS (“Coordinated Asia-European long-term observing system of Qinghai Tibet plateau hydro-meteorological processes and the Asian monsoon system with ground satellite image data and numerical simulations”), che si è assicurato 3,4 milioni di euro nell'ambito del tema "Ambiente" del Settimo programma quadro (7° PQ) dell'UE.

HIMALAYA A SECCO– I ricercatori, dell'Università di Utrecht e di FutureWater, un gruppo olandese che si occupa di ricerca e consulenza con particolare competenza nelle questioni di gestione dell'acqua, hanno detto che una regione dell'Himalaya andrà incontro a una significativa perdita nelle precipitazioni di neve e nell'acqua di disgelo, che avrà un enorme impatto sulle vite di oltre 60 milioni di persone in Asia.

IL VALORE DELLA MONTAGNA– "Le montagne sono i serbatoi d'acqua del mondo, compresa l'Asia, i cui fiumi sono tutti alimentati dall'altopiano tibetano e dalle catene montuose adiacenti," scrivono gli autori. "La neve e lo scioglimento del ghiaccio sono processi idrologici importanti in queste zone e si stima che i cambiamenti di temperatura e delle precipitazioni avranno effetti gravi sulle caratteristiche dello scioglimento."

LO STUDIO– Nel loro studio, i ricercatori hanno studiato il ruolo dei processi idrogeologici nelle aree a monte (aree che sono oltre 2000 metri al di sopra del livello del mare) sull'approvvigionamento d'acqua dei cinque maggiori bacini del sud-est asiatico: Indus, Ganges, Brahmaputra, Yangtze e Fiume Giallo. Oggi, oltre 1,4 miliardi di persone dipendono dall'acqua di questi 5 bacini. Il team ha scoperto che mentre la perdita maggiore è prevista nei bacini dell'Indus e del Brahmaputra, la disponibilità di acqua per l'irrigazione nel bacino del Fiume Giallo aumenterà.

Per saperne di più sul rapporto acqua-montagna  in Italia scopri il progetto Levissima Spedizione Ghiacciai

aggiornato il 2 dicembre 2014