I leader mondiali spingono per l’intesa sul clima

I leader mondiali spingono per l’intesa sul clima

Allo studio un accordo giuridicamente vincolante per limitare di 2 gradi l’aumento della temperatura

PARIGI – È l’ultima chiamata per salvare il Pianeta e consentire un futuro alle nuove generazioni: la Conferenza Onu sul clima di Parigi «non può fallire», è imperativo trovare un accordo per evitare la catastrofe ambientale ed è possibile farlo «qui e ora». È unanime il senso di urgenza nelle parole dei leader mondiali, intervenuti alla Cop21 di Parigi, il summit sulla questione climatica.

Il punto di partenza

Ban Ki-moon, Segretario dell’Onu, ha chiesto di limitare l’aumento della temperatura a «meno di 2 gradi», con un accordo «vincolante». La strada per arrivarci, però, non è facile. «Possiamo cambiare il futuro qui e adesso», ha esortato il presidente Usa Barack Obama, «siamo l’ultima generazione che può fare qualcosa». Ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti a ridurre del 26-28% le emissioni nei prossimi dieci anni rispetto ai livelli del 2005 e aumentare i finanziamenti ai Paesi più vulnerabili (248 milioni di dollari insieme ad altri 10 Stati, tra cui l’Italia). Anche il presidente cinese Xi Jinping, che ha insistito sui 100 miliardi annuali a sostegno dei Paesi in via di sviluppo, ha parlato della Cop21 come «punto di partenza». 

La richiesta di un accordo vincolante

Un accordo «giuridicamente vincolante» per limitare a «2 gradi» l’aumento della temperatura è stato invece esplicitamente chiesto dal presidente russo Vladimir Putin, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal premier britannico David Cameron. Se l’Europa è relativamente unita su questo fronte, con impegni già assunti per il taglio delle emissioni del 40% entro il 2030, quello che è in gioco a livello globale, ha ricordato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, è un’assunzione di «responsabilità politica». Per questo, come ha spiegato il premier Matteo Renzi ricordando i risultati concreti già raggiunti dall’Italia sul fronte della lotta al cambiamento climatico, serve un accordo «il più vincolante possibile, altrimenti resterebbe scritto sulla sabbia». E questo, ha sottolineato Cameron, è «difficile ma fattibile». 

di redazione